Il 10 novembre “Noi ci saremo”

Il 10 novembre “Noi ci saremo”

di Stefano Galieni

Il 10 novembre deve scendere in piazza, a Roma, la parte migliore di questo paese. L’Italia meticcia e solidale, quella di chi, sfruttata o sfruttato, non crede a coloro che invitano a prendersela con il migrante, il richiedente asilo, che è convinta che ci siano persone, interessi e leggi che determinano la crescita delle diseguaglianze sociali.

Il paese che è con Mimmo Lucano, sindaco di Riace, perseguitato perché accoglie, con i bambini di Lodi che si vorrebbero esclusi dai servizi essenziali in quanto “stranieri”, con quelli di Monfalcone, a cui una sindaca nega l’accesso alla scuola materna perché “sono troppi”.

Continua la lettura di “Il 10 novembre “Noi ci saremo””

Tanta solidarietà a Mimmo Lucano

L’esilio comminato dai giudici potrebbe trasformarsi in un boomerang. I sindaci dalla sua parte.

L’esilio di Mimmo Lucano. Tante, tantissime le persone, politici, attori, scrittori e molta gente comune che da stamattina si stanno schierando dalla parte di Lucano. Come il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che attraverso Twitter ha lanciato un invito al collega: “Caro Mimmo lo so che non lascerai la tua e nostra amata Calabria ma se vuoi ti ospitiamo con amore a Napoli. Il divieto di dimora nella tua Riace e’ peggio degli arresti domiciliari. Ma non potranno mai arrestare la rivoluzione. Riace vivra’ con Lucano sindaco!”.

Continua la lettura di “Tanta solidarietà a Mimmo Lucano”

Firmiamo contro l’aumento del costo ATM

La giunta comunale sta deliberando un inaccettabile aumento del costo del trasporto pubblico.

+33,3 % del biglietto ordinario
+55,5 % del giornaliero e del settimanale
+11,4 % del mensile

INACCETTABILE PERCHÈ:

  • Per proteggere la salute dall’inquinamento è necessario potenziare e rendere più economico il trasporto pubblico e più oneroso quello privato. Ricordiamo che a ogni morto per incidente stradale corrispondono 10 morti per inquinamento.

Continua la lettura di “Firmiamo contro l’aumento del costo ATM”

Manovra. Sul fisco politiche inaccettabili, sulle pensioni quota 100 è meglio della Legge Fornero ma si continuano a penalizzare donne e giovani

Nulla sull’occupazione mentre continuano tagli e privatizzazioni.

di Roberta Fantozzi

Ovviamente stiamo aspettando il deposito della Legge di Bilancio, ma quello che emerge è che il si fa un nuovo mega condono in un paese in cui la sola evasione fiscale, al netto di quella contributiva, è di oltre 100 miliardi l’anno.

Continua la lettura di “Manovra. Sul fisco politiche inaccettabili, sulle pensioni quota 100 è meglio della Legge Fornero ma si continuano a penalizzare donne e giovani”

Documento approvato dalla Direzione Nazionale del 13 ottobre 2018

La direzione nazionale chiama il partito ad un impegno straordinario di mobilitazione contro le politiche portate avanti dal governo recuperando il nesso tra il piano della battaglia democratica, antifascista, antirazzista e il piano della lotta per i diritti sociali e del lavoro. In assenza di una politica che ponga al centro le domande di giustizia sociale e i bisogni dei settori maggiormente colpiti dal liberismo economico, crescono spauracchi, chiusure, xenofobie, frustrazioni securitarie, trova alimento la politica della paura.

Continua la lettura di “Documento approvato dalla Direzione Nazionale del 13 ottobre 2018”

Caro Moccia, il femminicidio non è amore. tre metri sotto terra?

Non bastavano il disegno di legge Pillon, il Papa che paragona l’aborto all’assoldamento di un sicario, la squallida narrazione della vicenda Ronaldo, ennesimo imponente attacco alle donne e alla loro presa di parola di fronte a molestie e violenze.

No.

Il 10 ottobre 2018, ci si è messo anche lo scrittore dell’amore, l’uomo dei lucchetti a Ponte Milvio, quello dei “3 metri sopra il cielo”.

Continua la lettura di “Caro Moccia, il femminicidio non è amore. tre metri sotto terra?”

Australia: la bambina di 9 anni che fa paura alla destra perché sta dalla parte degli indigeni

Harper Nielsen è una dolce bambina australiana con un carattere di acciaio e, insieme ai suoi genitori, è ai ferri corti con la Kenmore South State School che le ha chiesto di lasciare l’edificio dove la classe quarta che frequenta cantava l’inno nazionale australiano e di chiudersi in un’altra stanza, cosa che Harper ha rifiutato di fare. La scuola ha tentato anche di costringerla a firmare scuse scritte per evitare la sospensione .

Continua la lettura di “Australia: la bambina di 9 anni che fa paura alla destra perché sta dalla parte degli indigeni”