Ora applichiamo il diritto costituzionale su lavoro e casa

La vittoria del referendum sulla difesa della costituzione, ha messo in risalto che i cittadini non sono cosi sprovveduti come Renzi sperava. Era chiaro che nel disegno del suo “cambiamento”, si nascondeva il vero motivo che lo ha spinto a tanto: Secondo un progetto globalizzato, i diritti sanciti dalle costituzioni dei paesi democratici sono un ostacolo e quindi incompa­tibili con il liberismo economico mondiale. Ed è per questo motivo che esse vanno “adattate” ad un modello che, di fatto, prevede sempre più povertà per i lavoratori e pensionati e sempre più potere e ricchezza per le multinazionali e le banche.

ORA NON CI SONO PIÙ ALIBI: I DIRITTI COSTITUZIONALI VANNO APPLICATI

Il lavoro è uno dei diritti fondamentali. Infatti senza un lavoro non ci si può permettere una casa dove poter vivere con la propria famiglia.

Da qualche anno Cinisello è spettacolo di situazioni indecenti: a causa dell’improvvisa povertà, dovuta alla perdita del proprio lavoro, centinaia di famiglie subiscono gli sfratti dalla loro abitazione perché diventati morosi (incolpevoli) e perché con quel poco di denaro che riescono a raggranellare sono costretti a scegliere se darlo per l’affitto o per sfamare i propri figli.

Questo vale anche per chi ha acceso un mutuo per acquistarsela. Infatti, anche se la casa è stata pagata quasi tutta, ma non si riesce più a pagare, la casa gli viene pignorata ugualmente e viene cacciato via dalle banche (una recentissima legge del governo renzi prevede che le banche possono agire autonomamente senza aspettare la sentenza del tribunale).

I dati indicano che nella nostra città, l’ufficiale giudiziario “avvisa” del provvedimento di sfratto almeno un centinaio di famiglie al mese e ne esegue mediamente quattro. Ciò significa che ogni anno oltre quaranta famiglie (250 persone), vengono cacciate dalle loro abitazioni e vivono, chi in strada; chi presso amici o parenti (chi ne ha) e chi presso lo spazio autogestito nel quale, attualmente, trovano rifugio 12 famiglie, (decine di persone di cui oltre trenta bambini e minori).

NESSUNA DI QUESTE “SOLUZIONI” PUÒ ESSERE ACCETTABILE!

Il PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA ESPRIME LA PROPRIA SOLIDARIETÀ A TUTTE LE FAMIGLIE CHE SI TROVANO IN QUESTA SITUAZIONE E ASSICURA IL PROPRIO APPOGGIO MILITANTE AL MOVIMENTO PER IL DIRITTO ALL’ABITARE, AFFINCHÉ CONTINUI LA LOTTA INTRAPRESA PER GARANTIRE LA PIENA ATTUAZIONE DELLA NOSTRA COSTITUZIONE A SALVAGUARDIA DELLA DIGNITÀ UMANA.

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