Come si vota riguarda tutti. Altro che “chissenefrega della legge elettorale”

Tratto da HUFFPOST –  art. di Bia Sarasini

È il momento di rovesciare uno dei più consolidati luoghi comuni. Che si può riassumere in: chissenefrega della legge elettorale. Sondaggi, talk show, giornalismo politico, anche social, tutti confermano. Vuoi il calo dell’attenzione, del consenso, dell’entusiasmo? Nomina la legge elettorale e subito salta su qualcuno che dice: la gente, il popolo vuole altro. Cose concrete. Fatti.

Ma cosa c’è di più concreto del modo in cui si vota? Del modo in cui si scelgono i propri rappresentanti? È così chiaro, per il popolo, che ha smesso di votare, in massa. Perché sa che i sistemi sono tutti imbrogli, finzioni. Che a decidere sono sempre pochi. Ha votato in gran numero il 4 dicembre, perché era un voto libero, che nessuno poteva manipolare.

La nuova proposta di legge elettorale del PD è esemplare. Un imbroglio all’ennesima potenza. Metà proporzionale e metà maggioritario, tanto per confondere le idee e giocare a proprio vantaggio. Collegi uninominali maggioritari e collegi plurinominali proporzionali. A liste corte, tutte già pre-decise dai partiti. Il cittadino non può scegliere, l’apparente doppio binario diventa una doppia predeterminazione. Che però garantiscono possibilità di alleanze variabili, a tutto campo. Tanto c’è il voto utile, visto che non è possibile il voto disgiunto. Un capolavoro di trasformismo, questa sì che è un’antica tradizione. Il premio di maggioranza non serve, tanto saranno in pochissimi a raggiungere le quote utili, verranno tagliate tutte le minoranze. E caso mai qualcuna sopravvivesse, ci sarà uno sbarramento al 5 per cento, in questo sistema veramente troppo alto.

Altro che sistema tedesco, come lo sia chiama per finta. Il sistema tedesco è integralmente proporzionale, con sbarramento, un correttivo discutibile per molti puristi del proporzionale ma ragionevole, per garantire una governabilità. Ma con il rosatellum siamo alla solita furbata italiana, quelle che fanno scappare il popolo. Un gioco delle tre carte che getta fumo negli occhi e distrugge la democrazia. Come negli ultimi quindici anni. Perché un sistema misto dovrebbe essere meglio? Meglio per chi?

Il quadro è chiaro. Artificieri improvvisati provano a disinnescare quella che considerano una bomba pericolosa, che toglie loro il potere. Il risultato del referendum del 4 dicembre, questa la bomba da rendere inoffensiva.

Ma gli apprendisti stregoni sono loro. Sono loro che giocano con la democrazia, e rischiano di farla saltare, togliendola dalle mani dei cittadini.

Nei prossimi giorni, quando la discussione arriverà in Parlamento tutti diranno. Che noia, che barba. Ecco i politici che si occupano solo di se stessi, di cose incomprensibili che non interessano nessuno. Ecco, quello è il momento di aprire bene gli occhi. Come si vota riguarda tutti.

Perché il mio voto deve valere come il tuo. Ognuno uguale. Altrimenti che democrazia è?

Proposte di modifica della legge elettorale

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