Caos legge elettorale, nuovo sit-in davanti a Montecitorio, del Comitato per la democrazia

Oggi, alle 17,30, il Comitato per la democrazia Costituzionale ha effettuato un nuovo sit-in davanti a Montecitorio.

Il sit in, convocato per presidiare la discussione alla Camera della legge elettorale, è tanto più necessario ora, a lavori bloccati, con la minaccia di non avere più nessuna legge.

“I partiti che si erano costruiti la legge elettorale per garantirsi la presenza in Parlamento e tenere fuori tutti gli altri ora hanno fatto saltare l’accordo. Ancora una volta pensando al proprio interesse, non alle esigenze della democrazia e della rappresentanza”, si legge in una nota.

I cittadini dei comitati presidiano il Parlamento e ribadiscono “lo spirito della vittoria del Referendum costituzionale del 4 dicembre”.

L’obiettivo è una legge elettorale proporzionale, senza voto congiunto per il collegio e per la lista, vero vulnus della legge ribattezzata Fianum che produce l’effetto del “voto utile” inevitabilmente a favore dei 4 maggiori partiti e rischia di escludere dall’assemblea tutti gli altri, in connessione allo sbarramento al 5%. Quindi ancora una volta il principio di proporzionalità viene gravemente leso se non negato.

“Ancora peggio – si legge ancora nella nota – se si decidesse di abbandonare ogni ipotesi di legge e si scegliesse di votare con il cosiddetto “consultellum”. Ci troveremmo di fronte alla conclamata impotenza di un governo, il cui compito era appunto fare una legge elettorale, e a una legge con premio di maggioranza e sbarramenti diversificati tra Camera e Senato”.

Il Comitato per la Democrazia costituzionale intende portare all’attenzione dei legislatori la voce dei cittadini e delle cittadine. “La legge elettorale non può essere di nuovo piegata alle esigenze dei partiti e alla vigilia di nuove elezioni per garantire il loro ritorno in Parlamento”.

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