Assemblea al Brancaccio, intervista (audio) a Maurizio Acerbo.

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“Innanzitutto ho visto un allargamento dell’area dell’Altra Europa. Ora la sfida è fare in modo che nel processo aperto si attui la piattaforma”

Durante l’assemblea di domenica scorsa al Brancaccio ad un certo punto Tomaso Montanari ha sottolineato che la forza politica che potrebbe nascere a sinistra in vista delle elezioni del 2018 deve aspirare ad ottenere un risultato politico a due cifre. E non come mera sommatoria di sigle, ha aggiunto.

Maurizio Acerbo, ragionando a freddo in questa intervista audio su Radioredonda sull’iniziativa dell’Alleanza per la democrazia costituzionale riprende quel ragionamento e sottolinea che non è così improbabile. “Il 4% dell’Altra Europa – dice – può benissimo diventare una percentuale a due cifre”. E cita Corbyn e Melechon.
Il ragionamento di Acerbo, ovviamente, va oltre il semplice pronostico elettoralistico e invita a riflettere come per il momento i paletti posti da Montanari e Falcone siano “condivisibili” e aiutino a voltare pagina rispetto al Pd qualificandolo come un soggetto che fa politiche di destra. “L’assemblea segna un allargamento dell’area che si era ritrovata nell’Altra Europa. Potrei fare un lunghissimo elenco delle contraddizioni ma sono contrario alla critica nichilistica, che si traduce sostanzialmente a non avere più iniziativa”.
L’ultima domanda è sul traguardo prossimo venturo dei “cento giorni” da segretario del Prc.

da: controlacrisi.org

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