«Ha vinto la pace», oltre 8 milioni di venezuelani al voto per la Costituente. Dura sconfitta per il golpismo fascista

«Ha vinto la pace, quando vince la pace, vince il Venezuela», ha dichiarato la presidente del Consiglio Nazionale Elettorale del Venezuela, Tibisay Lucena, annunciando che l’affluenza è stata del 41,53%

di Fabrizio Verde

Intorno alla mezzanotte arriva il tanto atteso annuncio: 8.089.320 venezuelani si sono recati alle urne in sostegno dell’Assemblea Nazionale Costituente convocata dal presidente Maduro.

Un voto per la pace, la sovranità, per difendere le conquiste ottenute grazie alla Rivoluzione Bolivariana che la destra golpista vorrebbe cancellare per riportare indietro le lancette della storia ai tempi della tragica ‘larga noche neoliberal’.

«Ha vinto la pace, quando vince la pace, vince il Venezuela», ha dichiarato la presidente del Consiglio Nazionale Elettorale del Venezuela, Tibisay Lucena, annunciando che l’affluenza è stata del 41,53%. Un risultato storico ottenuto in una situazione davvero difficile con persone che hanno attraversato fiumi, e sfidato la violenza dell’opposizione pur di recarsi alle urne per l’elezione della Costituente.

I venezuelani hanno votato in maniera diretta e segreta per l’elezione di 364 rappresentanti territoriali e 173 settoriali. I restanti 8 costituenti saranno rappresentanti indigeni, eletti il prossimo 1 di agosto, attraverso tre assemblee generali, secondo le tradizioni e le abitudini degli indigeni venezuelani.

Tra gli eletti figurano esponenti storici e di primo piano del chavismo come Cilia Flores, Delcy Rodríguez, Iris Varela, Jesús Faría, Juan Carlos Alemán (Distrito Capital), Diosdado Cabello (Monagas), Francisco Ameliach, Juan Carlos Otaiza (Carabobo), Ricardo Molina, Roque Valero (Aragua), Carmén Meléndez e Luis Jonas Reyes (Lara).

Il presidente Maduro ha affermato che la Costituente oltre ad avere «forza costituente nazionale, ha la forza della legittimità, la forza morale di un popolo che in maniera eroica in condizioni di guerra si è recato a votare, per dire:

«Questa Costituente – ha poi spiegato il presidente – ha il compito di portare ordine, fare giustizia e difendere la pace». A tal proposito la porta per il dialogo resta aperta: «L’Assemblea Nazionale Costituente è lo spazio per il dialogo di tutti i venezuelani, per tutta la gente onesta che vuole pace».

In questa nuova fase della Rivoluzione Bolivariana, attraverso la Costituente, saranno perseguiti nuovi obiettivi nel campo dell’economia, per superare la dipendenza dal petrolio e rafforzare la produzione nazionale; in ambito politico-culturale per stimolare nuovi atteggiamenti, sradicare la corruzione e stimolare l’organizzazione popolare; per consolidare un sistema che possa riscattare le vittime della violenza terrorista dell’opposizione e fare giustizia per cancellarla definitivamente.

Possiamo affermare, utilizzando le parole di Elias Jaua, che in Venezuela vi è stata la forte risposta degli umili al fascismo dei prepotenti.

da: l’Antidiplomatico.it

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