No alla repressione in Catalogna

Rifondazione Comunista-Sinistra Europea esprime la più totale solidarietà alle cittadine e ai cittadini catalani e di tutta la Spagna che vedono oggi minacciata la convivenza civile e la democrazia dalla risposta autoritaria del governo della destra di Rajoy al referendum.

Il blocco reazionario al governo sta producendo una rottura che può avere esiti disastrosi. E’ intollerabile che in un paese europeo vi siano dei detenuti politici. Pur di fronte a una iniziativa unilaterale delle autorità catalane, questa escalation repressiva è ingiustificabile.

Siamo vicini alla compagna Ada Colau e agli altri sindaci catalani che sono nel mirino del governo. Siamo al fianco delle nostre compagne e compagni di Izquierda UnidaUnidos Podemos e di Catalunya e Barcelona en Comu che in queste ore si sono schierati a difesa dei diritti e delle libertà democratiche e partecipano alle mobilitazioni contro la repressione in Catalogna.

Mentre la destra divide i popoli di Spagna, la sinistra radicale scende in piazza a Madrid come a Barcellona per la democrazia, le libertà civili, il dialogo e l’accordo.

I comunisti e le formazioni della sinistra radicale giustamente rivendicano una soluzione negoziata e l’avvio di un dialogo costruttivo a partire dal riconoscimento del diritto del popolo catalano a esprimere democraticamente la propria volontà.

La sinistra federalista e repubblicana riconosce il diritto all’autodeterminazione del popolo catalano e difende la libertà di espressione.

Il governo italiano e l’Unione Europea cosa aspettano a intervenire per riportare alla ragione il governo di Rajoy?

 

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale PRC- S.E.

Marco Consolo, Resp. Dipartimento Esteri PRC-SE

 

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