Alberto Garzon (IU) sul discorso del re: «Alimenta lo scontro e allontana una soluzione democratica e pacifica»

Articolo del coordinatore di Izquierda Unida che critica duramente il discorso del monarca spagnolo Felipe di Borbone
di Alberto Garzon

Ho appena ascoltato il discorso del cittadino Felipe di Borbone. Non voglio negare che speravo in un discorso equilibrato e misurato che avrebbe potuto contribuire a risolvere il conflitto. Conosco personalmente il capo dello Stato. Ho parlato con lui in varie occasioni e so che pensa alle cose prima di parlare. Oggi, tuttavia, temo che sia stato consigliato dai suoi nemici. Il suo discorso ha avuto un tono antipatico e ostile.

Non è stato all’altezza del momento politico. Invece di ponti, il capo dello Stato ha innalzato un muro che alimenta la tensione e il conflitto sia in Spagna che in Catalogna.

Stiamo attraversando una grave crisi di Stato e in Catalogna c’è un problema politico che si va sviluppando da molti anni. Milioni di persone si sono mobilitate in Catalogna per chiedere una votazione che riguarda il loro futuro. L’80% della società catalana sostiene questa rivendicazione, anche per votare NO come avremmo fatto noi di Izquierda Unida. Questi sono fatti che non possono essere ignorati. Ma oggi li cittadino Felipe di Borbone non ha fatto alcuna menzione a questo proposito. Si è limitato a replicare il discorso del corrotto presidente del governo, il signor Mariano Rajoy, la cui posizione è assolutamente insostenibile. Nessun problema politico di questa natura può essere risolto colpendo migliaia persone pacifiche. Nessun problema politico può essere risolto solo attraverso giudici o polizia. Il dialogo e la comprensione sono il cammino.

Tuttavia, il Capo dello Stato non ha pronunciato nemmeno una volta la parola dialogo. Non ha proferito parola neanche sugli oltre 800 feriti del 1 ottobre. Ha preso la peggiore decisione in questo momento: ignorare l’esistenza di un conflitto politico facendo credere che si tratta di un semplice problema di ordine pubblico. Si è arroccato e, ammantandosi in una Costituzione che non rappresenta tutta la società, si è collocato nella prima linea del blocco reazionario. Atteggiamento irresponsabile che, bisogna insistere, è stato accompagnato da un tono così tagliente da risultare inopportuno in questo momento.

Il discorso di oggi alimenta lo scontro e allontana una soluzione democratica e pacifica che continueremo a difendere con tutte le nostre forze. Il cittadino Felipe di Borbone sta preparando il terreno per un intervento durissimo contro la Catalogna da parte del governo più corro di tutta l’Unione Europea. Quando capiranno che così facendo non risolveranno assolutamente nulla?

La monarchia è un’istituzione anacronistica. E se non fa parte della soluzione, è parte del problema. Vogliamo una soluzione responsabile e negoziata. Non siamo rappresentati dalle parole e dall’atteggiamento dell’attuale Capo dello Stato. E oggi, con più argomenti che mai, diciamo: Viva la Repubblica!

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Re Felipe attacca le autorità della Catalogna

Nel suo discorso alla nazione, Felipe, ha sottolineato che le autorità catalane «hanno violato i principi democratici dello stato di diritto» con una «slealtà inaccettabile»

Chi sperava in un discorso equilibrato con aperture al dialogo è rimasto deluso. Felipe di Spagna sceglie la linea dura. Il monarca denuncia «un inaccettabile intento di appropriazione delle istituzioni storiche della Catalogna. Queste autorità in maniera chiara si sono messe al margine del diritto e della democrazia, hanno voluto spezzare l’unità della Spagna con una condotta irresponsabile».

Nel suo discorso alla nazione, Felipe, ha sottolineato che le autorità catalane «hanno violato i principi democratici dello stato di diritto» con una «slealtà inaccettabile».

In ultima analisi, il re cerca di derubricare la questione catalana a semplice problema di ordine pubblico. Nasconde il conflitto politico, preparando il terreno per un intervento durissimo contro la Catalogna.

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