Legge elettorale, Acerbo: «Pessimi precedenti per il voto di fiducia. Massimo disprezzo della Costituzione da parte del Pd»

Legge elettorale, Acerbo: «Pessimi precedenti per il voto di fiducia. Massimo disprezzo della Costituzione da parte del Pd»COMUNICATO STAMPA

LEGGE ELETTORALE – ACERBO (PRC): «PESSIMI PRECEDENTI PER FIDUCIA SU LEGGE ELETTORALE. MASSIMO DISPREZZO DELLA COSTITUZIONE DA PARTE DEL PD»

«Sono pochissimi i casi nella storia del parlamento italiano in cui è stata chiesto il voto di fiducia sulla legge elettorale – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – .

Serve ricordarli perchè danno l’idea della scorrettezza istituzionale che caratterizza il PD: la legge Acerbo nel 1923, che garantì a Mussolini la maggioranza parlamentare, la “legge truffa” nel 1953, che fu sconfitta dalla mobilitazione della sinistra, l’Italicum più di recente la cui incostituzionalità è stata dichiarata dalla Corte Costituzionale.

La Presidente Boldrini, che già si è resa responsabile di aver assecondato Renzi sull’Italicum, dovrebbe evitare di farlo per una seconda volta.
Siamo di fronte al massimo disprezzo della Costituzione e delle istituzioni da parte di un partito, il PD, che non a caso si ritrova d’accordo con noti campioni del diritto come Salvini e Berlusconi…
Non solo propongono per la terza volta una legge elettorale incostituzionale, dopo che già due sono state bocciate dalla Corte Costituzionale, ma intendono farlo anche attraverso un voto di fiducia manifestamente incostituzionale, come denunciato dagli avvocati anti-Italicum, coordinati da Felice Besostri.
Un parlamento eletto sulla base di una legge incostituzionale intende portarci al voto con una legge che sarà dichiarata incostituzionale dopo le elezioni».

Legge elettorale – Acerbo (Prc): «Domani Rifondazione Comunista davanti a Montecitorio per difendere la Costituzione»

«Il voto di fiducia domani su una legge elettorale incostituzionale è una vergogna. Visto che il Presidente della Repubblica e la Presidente della Camera avallano queste scelte incostituzionali nel metodo e nel merito non resta che protestare come cittadini che si riconoscono nella Costituzione.

La Presidente Boldrini per la seconda volta acconsente – come fece sull’Italicum – venendo meno al suo ruolo.

Rifondazione Comunista invita cittadine e i cittadini a manifestare la propria indignazione nei confronti di un parlamento eletto con una legge incostituzionale che si prepara a votare la terza legge incostituzionale sotto il diktat del governo come accaduto negli anni ’20.
Ritroviamoci domani, mercoledì 11 ottobre, alle 16.30, davanti a Montecitorio, in contemporanea al dibattito parlamentare, per manifestare il nostro dissenso».

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