Pablo Iglesias: “Non autorità, il blocco monarchico mostra solo inefficacia. E allontana la Catalogna dalla Spagna”

Rajoy annuncia il commissariamento della Catalogna. Elezioni entro sei mesi

Con la motivazione di una “disobbedienza ribelle, sistematica e consapevole” degli obblighi previsti dalla legge e dalla costituzione e il fatto che sia stato “gravemente attentato” l’interesse generale dello stato da parte dell’autorità della Catalogna, Mariano Rajoy ha preso la decisione di applicare, per la prima volta nella storia della Spagna, l’articolo 155 della Costituzione.

L’art della Costituzione spagnola recita: “Se una Comunità Autonoma non compie gli obblighi che le impongono la Costituzione o altre leggi, o agisce in forma che attenti gravemente all’interesse generale della Spagna, il Governo dopo avere interpellato il Presidente della Comunità Autonoma e nel caso in cui non ne conseguano risultati, con l’approvazione a maggioranza assoluta del Senato, potrà adottare le misure necessarie per poterla obbligare al compimento forzoso di tali obblighi o per la protezione dell’interesse generale. Per l’esecuzione delle misure previste nel precedente capoverso il Governo potrà dare istruzioni a tutte le autorità delle Comunità Autonome”.

Si tratta di fatto di un commissariamento che prevede elezioni in Catalogna nei prossimi sei mesi, la rimozione del presidente della Generalitat, dei consiglieri e vicepresidenti che formano il governo della Catalogna. La Generalitat continuerà a funzionare e a svolgere l’amministrazione ordinaria della comunità autonoma. Il Parlament manterrà la sua funzione rappresentativa ma non potrà proporre il candidato alla Generalitat, né portare avanti iniziative contrarie alla costituzione o al Estatut.

Le misure decise dal governo verranno trasmesse a una commissione del Senato, che si riunisce oggi stesso. Questa commissione deciderà i tempi della seduta plenaria del Senato, che deve decidere a maggioranza assoluta. Il voto è previsto per il 27 ottobre, venerdì, ed entrare in vigore già da sabato 28.

Carles Puigdemont e il suo governo hanno parlato di golpe. Il sindaco di Barcellona Ada Colau ha denunciato “l’offensiva autoritaria contro tutta la Catalogna” e un “grave attacco” ai diritti e alle libertà fondamentali. Il leader di Podemos Iglesias ha rilasciato questo tweet molto duro

Pablo Iglesias 
@Pablo_Iglesias_
El bloque monárquico cree mostrar autoridad, pero sólo 
revela su incapacidad para ofrecer soluciones y aleja 
aún más a Catalunya de España

Il numero due del partito Pablo Echenique si dichiara “sotto shock” davanti alla “sospensione della democrazia non solo in Catalogna ma anche in Spagna”. Per il deputato Josep Lluis Cleries la misura è “un colpo di Stato contro il popolo della Catalogna, misure che sanno di franchismo, è un ritorno al 1975”.  Il leader di Ciudadanos Albert Rivera ha chiesto che elezioni siano convocate in Catalogna sotto commissariamento di Madrid il 28 gennaio.

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