Rosatellum, manifestazione davanti al Senato martedì 24 ottobre

Una delegazione del Coordinamento per la democrazia costituzionale (ex Comitato per il No e contro l’italicum) è stata ricevuta ieri mattina dal presidente del Senato. A Pietro Grasso il Cdc ha consegnato le 160mila firme raccolte in pochissime settimane in calce all’appello con il quale si chiede «che siano ricostruite le condizioni di legittimità democratica del Parlamento» e cioè «che il prossimo Parlamento non sia eletto un’altra volta con una legge elettorale incostituzionale, che sia consentito a tutti i cittadini elettori di scegliersi liberamente i propri rappresentanti, che sia eliminato ogni meccanismo che manipoli la volontà degli elettori (come il voto unico) o che possa alterare la volontà espressa dal voto popolare».

All’incontro con il presidente Grasso erano presenti Alfiero Grandi (vice presidente del Cdc), Alfonso Gianni, Antonio Pileggi, Mauro Beschi, Felice Besostri, Pietro Adami, Luca Francescangeli (Change.org) e Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, che sta supportando attivamente la campagna di raccolta firme su Change.org.

Il Rosatellum, è stato ribadito questa mattina, toglie ai cittadini il diritto di scegliere i loro parlamentari e contraddice il principio costituzionale del voto libero ed uguale, compiendo per di più un’inaccettabile imposizione contro l’articolo 72 della Costituzione, quello che prescrive la normale procedura di esame e approvazione per le leggi in materia costituzionale ed elettorale.

Per questo il Cdc auspica «che il Senato non approvi la legge così come arrivata dalla Camera e introduca invece le modifiche necessarie ancorché minime, come per esempio il voto disgiunto» ed eviti il ricorso al voto di fiducia. E ribadisce una volta di più la necessità di una legge che sia di tipo proporzionale e metta fine alla vergogna dei parlamentari nominati.

Per protestare contro il Rosatellum, approvato alla Camera con il voto di fiducia, il Cdc promuove una manifestazione a Roma davanti al Senato martedì 24 ottobre, il giorno previsto di inizio delle votazioni in Aula. L’appuntamento è a partire dalle 16 in Corsia Agonale. La manifestazione è aperta a tutti, cittadini, partiti, associazioni e sono stati invitati ad intervenire esponenti politici e di associazioni.

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