La “truffa” continua

I cittadini e le cittadine di Cinisello Balsamo non si sono lasciati ingannare dalla propaganda elettorale.

Solo il 27% circa degli aventi diritto si è recato alle urne per esprimere il proprio voto nel referendum farsa voluto da Maroni, il cui vero obiettivo nulla ha a che vedere con la richiesta di una maggiore autonomia per la nostra Regione.

Se, infatti, Maroni avesse davvero voluto avviare un confronto con il Governo su questo tema avrebbe potuto farlo già nel 2013, quando fu eletto al suono di “le tasse dei lombardi devono restare in Lombardia”. Invece in questi 5 anni di governo nulla in tal senso è stato fatto.

Il vero obiettivo del governatore lombardo, invece, è stato del tutto politico. Questa costosissima farsa ha garantito una contropartita di fondamentale importanza per il destino di Maroni e dell’asse Maroni-Zaia.

Il “nostro” governatore con questo scherzetto, costato ai lombardi svariati milioni di euro, ha infatti tracciato il perimetro entro il quale si giocheranno le prossime elezioni regionali, determinando un terreno politico che

le altre forze politiche saranno costrette a rincorrere.

E in tutto questo le cittadine e i cittadini lombardi? Beh, null’altro che pedoni sacrificabili sulla scacchiera di una partita elettorale che potrebbe costarci altri 5 anni di malgoverno, corruzione, privatizzazioni, guerra tra poveri.

Altro che più autonomia!

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