Prc Milano (Cpf): dispositivo approvato

Mozione Comitato Politico Federale – 21 novembre 2017

Il PRC opera da anni a Milano e nella sua area metropolitana, per promuovere e sostenere nei territori  percorsi  unitari  di  sinistra  antiliberista.  In  questo  quadro  in  questi  mesi  abbiamo lavorato per un percorso unitario e un obiettivo ambizioso: promuovere una lista e alleanza elettorale nazionale per una sinistra alternativa, antiliberista e popolare.

Un obiettivo che fosse costruito con un percorso partecipato e democratico, coinvolgente soggetti di movimento, associazioni  e  personalità  politiche  e  sindacali,  partiti  della  sinistra  in  un    programma  di radicale  cambiamento  delle  politiche  fin  qui  seguite  dai  governi  di  centro  sinistra  e  centro destra.

Questo è stato per noi il percorso del “Brancaccio”, che a Milano ha visto intrecciarsi momenti assembleari e proposta politica sul lavoro, la casa, le politiche migratorie, la scuola e la sanità. Un percorso che ha saputo costruire e collaborare a momenti politici importanti, come il Contro G7 della Salute, che ha coinvolto esponenti internazionali della sinistra europea, professionalità ed esperienze di base. Un percorso che riteniamo prezioso per i contenuti elaborati, anche per le  imminenti  elezioni  regionali,  dove  è  auspicabile  giungere  alla  creazione  di  una lista/coalizione di alternativa di sinistra, autonoma ed alternativa al centro-sinistra del PD, alle destre     di  Forza  Italia  –  Lega  e  al  M5S,  che  sappia  unire  forze  politiche,  movimenti  e associazioni.

L’interruzione del percorso del “Brancaccio” con l’annullamento dell’Assemblea Nazionale, dove si sarebbe potuto portare sintesi le proposte di programma emerse territorialmente, è un fatto politico grave e negativo. Ciò ha impedito di dare slancio a una proposta, che unificasse su un programma  di  radicale  attuazione  della  Costituzione  la  sinistra  sociale  e  politica  e  le  tante forme   di   protagonismo   politico   civico   locale   e   contemporaneamente   confrontarsi   sulle condizioni politiche per una lista unitaria.

La recente assemblea romana del Teatro Italia, il cui percorso guardiamo con attenzione e impegno,  sarà  tanto  più  positiva  quanto  riuscirà  ad  innescare  processi  larghi,  in  grado  di incrociare  le  soggettività  della  sinistra  antiliberista  e  anticapitalista  e  dei  movimenti,  che vogliono   partecipare   da   pari,   senza   preconcetti,   con   un’interlocuzione   larga,   con   spirito inclusivo e unitario. Lavoriamo quindi con impegno per costruire una proposta credibile ed effettivamente alternativa al centrosinistra, che faccia delle elezioni un passaggio verso la costruzione di  una  proposta  e di  uno schieramento popolare,  che  lavori  per  dare rappresentanza  a  una  sinistra  antiliberista,  antirazzista,  antisessista,  democratica  e ambientalista che si batta per l’attuazione della Costituzione.

Oggi  non  vengono  però  meno  le  ragioni  che  avevano  motivato  il  nostro  impegno,  né  il patrimonio  di  relazioni  che  abbiamo  costruito  con  centinaia  di  compagne  e  compagni  e cittadini, con cui abbiamo discusso e ci siamo confrontati. Non rinunciamo alla costruzione di una proposta di sinistra per le prossime elezioni, dove ci sentiamo di portare le nostre proposte programmatiche   e   lavorare   per   il   coinvolgimento   di   tutte   le   persone,   le   compagne   e   i compagni, le esperienze coinvolte nel “Brancaccio Milanese”.

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