Gerusalemme capitale, anche oggi le proteste della Terza Intifada

Solidarietà, sabato in via Bissolati con la Comunità palestinese. Il Governo di Tel Aviv pronto a costruire nuove case per i coloni

Ancora manifestazioni oggi previste in tutta la Palestina storica dopo la preghiera del venerdì. Hamas chiama alla Terza Intifada nel 30° anniversario della Prima. Tel Aviv approfitta della dichiarazione di Trump per mettere sul tavolo altre case per i coloni. Il ministro dell’Abitazione, Yoav Gallant, membro del partito di destra Casa Ebraica, ha detto che presenterà la prossima settimana al consiglio dei ministri il piano di costruzione di 14mila nuove case per coloni, di cui 6mila a Gerusalemme est.

La giornata di ieri si è conclusa con oltre cento feriti tra Gaza e Cisgiordania, colpiti da proiettili rivestiti di gomma e proiettili veri o intossicati dai gas lacrimogeni. Per tutto il giorno i negozi hanno tenuto le saracinesche abbassate, scuole, università e uffici pubblici hanno osservato la chiusura.

Le autorità israeliane hanno incrementato ulteriormente la presenza militare in Cisgiordania e a Gerusalemme est, inviando centinaia di poliziotti e soldati. “Diverse centinaia di poliziotti e poliziotti di frontiera sono stati dispiegati dentro e nei pressi della Città Vecchia”, ha fatto sapere il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld.
Sabato 9 dicembre alle ore 11.00 in via Bissolati (altezza ambasciata Usa, vicino a Via Veneto), la Comunità palestinese di Roma e del Lazio invita tutti a manifestare contro la decisione statunitense di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele in violazione al diritto internazionale.
Il Prc aderisce e sarà presente al presidio “per protestare contro l’arroganza degli Usa che apertamente dichiarano di considerare Gerusalemme capitale di Israele. Questo non solo è contrario al diritto internazionale ma è in direzione esattamente opposta ad ogni possibilità di pace nell’intera area e al diritto sacrosanto di libertà e indipendenza del popolo Palestinese”

Infine, al presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen (Mahmoud Abbas) l’Europa ha concesso di partecipare al prossimo Consiglio degli Esteri Ue a gennaio. L’annuncio è arrivato da Federica Mogherini, dopo l’incontro il ministro degli Esteri giordano, Ayman Al Safadi.

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