Mai più fascismi, Mai più razzismi. Cambiare il Paese nel solco dell’antifascismo e della Costituzione

A 73 anni dalla sconfitta del nazifascismo e dalla Liberazione, l’Italia e l’Europa sonoattraversate da una sempre più pericolosa deriva razzista, xenofoba e antisemita. Non è più tollerabile che si ripetano, con sempre maggiore frequenza, nel nostro Paese e in particolare a Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, manifestazioni di movimenti neofascisti e neonazisti che diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi viene bollato come diverso, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi antisemite.

Le Istituzioni devono operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi sul terreno della memoria, della conoscenza storica e sciogliendo per legge – come richiesto con forza dai promotori dell’appello Mai più fascismi  – le organizzazioni neofasciste e neonaziste che si contrappongono ai principi sanciti dalla Costituzione repubblicana e alle leggi Scelba e Mancino.

Tutti gli articoli della Costituzione rivelano la preoccupazione di non ricadere negli errori e nelle vergogne provocati dall’avvento del fascismo nel nostro Paese. Ma nella Costituzione appare anche la volontà di trasformare il presente, di camminare nella direzione di un profondo cambiamento del Paese. A settant’anni di distanza dalla data dell’entrata in vigore, la nostra Carta Costituzionale attende ancora di essere pienamente attuata nei suoi principi fondamentali.

Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i principi costituzionali e la durissima realtà del nostro Paese. La precarietà della vita e i disagi sociali crescenti sono terreno di conquista delle forze neofasciste, sono terreno di rabbia che si scatena spesso contro i più poveri, i migranti che fuggono dalle guerre e dalla fame e che cercano rifugio nei Paesi europei.

Il risultato è l’aggravarsi del fenomeno del razzismo. I giovani, in particolare, avvertono drammaticamente la difficoltà di non poter accedere al mondo delle professioni, di dare dunque fattivo sviluppo alle proprie capacità in coerenza con i sacrifici messi in campo per studiare e ottenere competenze.

Occorre ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono quelli di una democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sulla divisione e l’equilibrio dei poteri, sul rispetto della persona umana, sull’accoglienza, sull’affermazione piena della legalità, sul rifiuto della violenza.

Nella ricorrenza del settantreesimo anniversario della Liberazione e del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Repubblicana, dobbiamo assumere l’impegno solenne a realizzare gli ideali per cui tanti sacrifici sono stati compiuti dai Combattenti per la Libertà e a tradurre nella realtà i valori contenuti nella nostra Costituzione, consegnando ai giovani la speranza di un futuro migliore, in un’Italia libera e democratica e in un’Europa unita.


25 APRILE 2018
NASCE UNA NUOVA FIACCOLATA ANTIFASCISTA A SESTO SAN GIOVANNI

La giornata del 25 aprile racchiude in sé tutti quei valori che sono propri dell’antifascismo, sentimento unitario che ha ispirato la Costituzione italiana.

Questa giornata oggi, anche a causa dei numerosi revisionismi che prendono sempre più forma, assume un’importanza ancora maggiore.

Quest’anno il 25 aprile non è commemorazione dell’antifascismo, quest’anno il 25 aprile è l’Antifascismo stesso.

È per questo motivo che ANPI, ANED e ASSOCIAZIONE PARTIGIANI CRISTIANI, affiancate e supportate da molte associazioni e partiti politici che ancora credono nell’importanza di questa giornata e di ciò che rappresenta, hanno deciso di organizzare una nuova fiaccolata che aggregherà tutte le varie anime dell’antifascismo della nostra città.

La fiaccolata tradizionale con le associazioni sportive è stata, infatti, annullata perché l’Amministrazione ha deciso di costruire una festa dello sport a settembre, slegandola di fatto dalle premiazioni sportive che ogni anno caratterizzavano il 25 aprile cittadino.

Le tre associazioni organizzatrici hanno quindi deciso di cogliere questo momento come una possibilità per rilanciare un nuovo evento che coinvolgerà tutti i cittadini e tutte le realtà di Sesto San Giovanni interessate a partecipare, non più, quindi, solo il mondo dello sport. Molte sono già le adesioni arrivate e altre ne attendiamo a breve.

La fiaccolata dunque ci sarà ancora, cambia organizzazione, ma mantiene il senso profondo da cui è nata molti anni fa.

Ci vediamo dunque il 25 aprile alle ore 20:30 in Piazza della Resistenza.

Saremo in tanti e sarà l’inizio di un nuovo cammino per la nostra città.

ANPI, ANED, ASSOCIAZIONE PARTIGIANI CRISTIANI

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