Incidenti sul lavoro, una strage senza fine

Comunicato stampa

“Dopo gli incidenti mortali di ieri a Fagagna e Terni, oggi è morto sul posto di lavoro un giovane lavoratore di 19 anni nel cantiere della Fincantieri a Monfalcone.

Dall’inizio dell’anno siamo ad oltre 200 vittime, due al giorno. E’ una strage senza fine, una guerra non dichiarata contro le lavoratrici e i lavoratori, una vera e propria mattanza. Del resto in Italia manca ancora un piano nazionale per la sicurezza sul lavoro, un paese, il nostro, in cui si riscontrano ancora limiti inqualificabili, ritardi insopportabili e gravi inadempienze legislative.

L’aumento della precarietà, la paura di perdere il posto di lavoro, ritmi sempre più veloci e flessibili sono elementi che hanno reso il lavoro sempre meno sicuro e consegnato le lavoratrici e i lavoratori al ricatto. Lo diciamo chiaramente: bene che la manifestazione nazionale del Primo Maggio sia stata dedicata al tema della sicurezza, ma non basta più.

Di fronte a questo dramma serve uno sciopero generale unitario, serve fermare il paese e chiedere al Presidente della Repubblica e al Parlamento, governo o non governo, di assumere il tema della sicurezza sul lavoro come centrale e prioritario per fermare questo stillicidio. Invece di discutere su come far pagare ancor meno tasse ai ricchi è ora che si discuta di come salvare la vita delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale Prc-SE

Enrico Flamini, Segreteria Nazionale Prc-SE, Responsabile Lavoro

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