I principi della democrazia repubblicana

Fino al 13 maggio 2018, in occasione del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, è possibile visitare presso il Centro culturale Il Pertini una mostra sui Principi Fondamentali della democrazia repubblicana.

Il 27 dicembre 1947, dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea costituente, composta da 535 Padri e 21 Madri Costituenti appartenenti ai diversi schieramenti politici, venne firmata dal capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, la Costituzione italiana, che sarebbe entrata in vigore pochi giorni dopo, il 1° gennaio 1948.

“L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore”.

Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea costituente

Democrazia, solidarietà sociale, uguaglianza, lavoro, rispetto delle autonomie regionali, delle minoranze linguistiche, delle diverse confessioni religiose, impegno nella cultura, nella ricerca, nella pace, asilo a chi fugge dal proprio Paese in cerca di libertà e giustizia, unità nel segno del Tricolore, erano allora e devono essere ancora oggi i pilastri portanti del nostro Paese.

La mostra presenta i Principi Fondamentali contenuti nei primi 12 articoli, accompagnati da brevi commenti di costituenti e costituzionalisti, unitamente alla XII Disposizione che vieta la ricostituzione del partito fascista.

Tutta la nostra Costituzione esprime, anche nella scelta delle parole, una visione della società contraria a ciò che aveva costituito il fondamento del fascismo: la sopraffazione, la disuguaglianza, l’assenza di libertà, e rivela la preoccupazione di non ricadere più nei suoi tragici errori. La Carta costituzionale ci ha riaffidato i diritti cancellati dal fascismo, aggiungendone di nuovi, diritti di cui per settant’anni abbiamo potuto godere.

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