Migranti: l’Europa della vergogna

Naufragio di un gommone con un centinaio di migranti a bordo al largo della Libia.

Una nuova tragedia nel mediterraneo, una nuova strage di migranti, è un orrore continuo. Sono stati recuperati i corpi senza di vita di tre bambini annegati, dati prima per dispersi insieme a un altro centinaio di migranti. Tutti erano a bordo di un gommone naufragato venerdì a sei chilometri dalla costa della Libia.

A bordo c’erano molti cittadini e  famiglie marocchine e yemenite. I sopravvissuti sono 16. Tra i dispersi figurano due neonati e tre bambini di età compresa tra 4 e 12 anni, così come tra le 10 e le 15 donne.

E mentre avveniva l’ennesima sciagura al largo delle coste libiche, con la morte di tanti esseri umani, e tra loro bambini, il nostro ineffabile ministro pentastellato alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, chiude nuovamente i porti alle Ong, criminalizzandole.

Secondo gli ultimi dati resi noti a Ginevra dall’Oim, l’Agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione, sfiora quota mille il numero di migranti e rifugiati morti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno: 972 persone tra uomini, donne e bambini hanno perso la vita mentre tentavano di raggiungere l’Europa via mare.

Se non è disumano tutto ciò.

Non resta che vergognarsi di essere europei. E ancora di più, forse, di essere italiani.

Circolo PRC
Cinisello Balsamo

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