Comitato Politico Federale, 3 luglio 2018

Mozione Conclusiva – Comitato Politico Federale Milano

Il governo della destra Lega – 5 Stelle, si configura come uno dei peggiori governi dal dopoguerra. La costante campagna governativa di odio razziale, di incitazione alla guerra tra poveri, di appoggio alle formazioni dichiaratamente fasciste, di scellerate scelte in violazione di ogni principio umanitario verso i migranti, non potrà mai far apparire come accettabili, anche elemosine propagandistiche a protezione dei lavoratori.

Il consenso che tale governo ha per ora nel paese, deve preoccuparci ma và sfidato sul terreno mantenimento delle promesse elettorali. In questa fase di grave arretramento dei valori democratici, di difficoltà storica della sinistra a rappresentare le istanze popolari, la battaglia di opposizione va ricostruita a partire dai valori della solidarietà, dell’unione solidale nella realizzazione del benessere delle classi più sfruttate dalla crisi.

C’è urgente bisogno di costruire una alternativa di sinistra di popolo, chiara e non compromissoria con le forze del centro sinistra, che ancora oggi svolgono una opposizione in difesa di scelte economiche e del lavoro, che hanno consentito l’ascesa della destra reazionaria della Lega. C’è bisogno di opposizione e della costruzione di un quarto polo politico-sociale alternativo, in grado di riunire in un programma di cambiamento, le forze politiche dell’alternativa di sinistra, del municipalismo civico, delle associazioni, dei movimenti e dei sindacati, che vogliano l’attuazione integrale e la difesa della Costituzione antifascista.

Si deve ricostruire un terreno fecondo di fiducia e solidarietà politico-sociale, che sappia creare concrete alternative. Nella nostra città e area metropolitana si sono manifestati, pur in un contesto di avanzata della destra razzista, momenti di tenuta democratica importante, come la battaglia condotta contro la speculazione e spostamento dell’Università Statale di Città Studi, che insieme ai movimenti ha consentito di battere il candidato rettore di Expo ribaltando un risultato che appariva scontato, la strenua lotta con “Nessuna persona è illegale” per i diritti delle persone migranti, la grande manifestazione popolare antifascista e antirazzista dopo i fatti di Macerata, la presenza della rivendicazione dei diritti sociali e civili nella grande manifestazione del Pride con lo spezzone “Un corpo ai diritti”.

Così come l’unità di base delle reti antifasciste, antirazziste e antisessiste, sono un terreno fecondo di protagonismo per la costruzione di un largo movimento in difesa dei valori democratici. Nella nostra Festa Provinciale del 13-16 settembre, promuoveremo un primo grande momento internazionale di discussione e convergenza politica, coinvolgendo le reti solidali, movimenti e le esperienze europee.

In questo contesto è il nostro impegno a proseguire l’esperienza di Potere al Popolo, in un movimento politico-sociale antiliberista, come parte di un più largo processo di costruzione di un quarto polo di sinistra e popolare che abbia l’obiettivo di allargare ad altre soggettività antiliberiste della sinistra territoriale, municipale, associativa e sindacale. Per questo chiediamo grande attenzione e condivisione nel partito, per i prossimi delicati passaggi organizzativi che si prefigurano nazionalmente, come l’adesione individuale e il lancio costituente di PAP. Dopo il dibattito svoltosi nel CPF con il Segretario Nazionale, pensiamo sia patrimonio comune che non si debba configurare cessioni di sovranità non concordate o la strutturazione dello stesso in partito politico. I militanti del PRC in questa fase hanno quindi un compito preciso in quel contesto unitario di PAP: favorire le aggregazioni sui contenuti di lotta, le iniziative politiche di opposizione, le posizioni di convergenza per la costruzione di un quarto polo politico di opposizione nel paese e in Europa, lavorare per aggregare tutte le soggettività che fanno riferimento al GUE e alla Sinistra Europea.

Approvato con 2 astenuti

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