Arrestato Mimmo Lucano il sindaco che ha aperto le porte di Riace agli ultimi della terra

Questa mattina è stato arrestato Mimmo Lucano, sindaco di Riace. La guardia di finanza ha imposto gli arresti domiciliari. L’accusa riguarda il favoreggiamento della immigrazione clandestina e alcuni illeciti nell’assegnazione di appalti diretti per i rifiuti. Stanno arrivando comunicati di protesta da più parti. Il ministro Salvini ha reagito con malcelata soddisfazione: “Accidenti chissà cosa diranno Saviano e i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di migranti”.

Tra le prime reazioni quella di Gad Lerner, che in un posto parla di “schiaffo in faccia a chi pratica il dovere dell’accoglienza”. Per Lerner si conferma “la pulsione fascistoide di cui sta cadendo preda il nostro paese”. Subito convocata una prma manifestazione a Roma: ore 17.30 concentramento in piazza dell’Esquilino.

L’arresto del sindaco di Riace, responsabile di lavorare da quasi 20 anni per una accoglienza degna di questo nome e della storia di questo paese riconosciuta dalla stampa monidale, “è semplicemente inqualificabile”, come si legge in un comunicato del Prc. L’accusa contro Mimmo Lucano è di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. “Allora si porti alla sbarra il ministro dell’Interno, mandante di tale provvedimento. Sarà il suo decreto di 80 pagine che porterà migliaia di persone nell’irregolarità non chi, come il sindaco di Riace, opere per garantire inclusione e solidarietà – si legge nella nota del Prc -. O invece, se accogliere è reato, anche noi di Rifondazione Comunista ne siamo orgogliosamente responsabili. E come noi tanti uomini e donne di ogni credo, appartenenza, socialmente o politicamente impegnati. I nostri indirizzi li conoscete, per Mimmo e per le altre e gli altri che in passato hanno provvedimenti simili, abbiamo firmato appelli. Sapete chi siamo e dove siamo. Veniteci a prendere.”
“Noi siamo orgogliosamente col sindaco. È uno di noi, e per questo saremo nel Paese di cui è sindaco sabato 6 ottobre e parteciperemo a tutte le mobilitazioni che si vanno convocando nel resto del paese. Pensiamo sia davvero infame il tweet del ministro Salvini, poche ore dopo la notizia del provvedimento contro Mimmo Lucano”, conclude il Prc.

Di “fatto gravissimo” parla la Rete delle Città in Comune. Un fatto “che richiede certo una piena solidarietà al sindaco di Riace, ma anche una mobilitazione diffusa nel paese affinché – invece di moltiplicarsi, per modalità e gravità, il tentativo di distruggerla – si salvi l’esperienza di accoglienza e integrazione del piccolo comune calabrese. Un esempio non un problema!”

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