Verona, Acerbo: «Siamo al Medioevo»

Il Comune ritiri mozione anacronostica, che lede i diritti delle donne. Pd indecente.

Il Consiglio Comunale scaligero ha approvata una mozione che dichiara Verona “città a favore della vita” e inserisce nel bilancio fondi per le iniziative e per le associazioni che sono contro l’aborto.

Il Consiglio comunale a maggioranza centrodestra ha dato il via libera al documento della Lega con la sottoscrizione del sindaco Federico Sboarina e, udite – udite, anche con il voto a favore della capogruppo Pd Carla Padovani.

 Una mozione che riporta indietro ad anni in cui le donne morivano per le interruzioni di gravidanza e proliferavano gli aborti clandestini.

COMUNICATO STAMPA PRC

«SIAMO AL MEDIOEVO. IL COMUNE RITIRI QUELLA MOZIONE ANACRONISTICA, CHE LEDE I DIRITTI DELLE DONNE. PD INDECENTE»

«La mozione approvata a Verona è un insulto al movimento femminista, alle battaglie e alle conquiste che le donne hanno portato avanti in questo Paese – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea –.

Il Comune ritiri quella mozione anacronistica e rispetti i diritti e l’autodeterminazione delle donne. Il Pd che si spacca anche su queste questioni, con la capogruppo che vota a favore e altri esponenti che la “disconoscono”, è indecente e dimostra di aver perso ogni connotazione di sinistra.

Saremo al fianco di chiunque a Verona si opporrà a questa mozione, in una città che sembra ormai un’avanguardia di pericolosi retaggi del passato».

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