Manifestazione contro il razzismo e il decreto Salvini a Roma

Un lungo corteo, quello degli «Indivisibili», decine di migliaia di uomini e donne, ha attraversato le strade di Roma. Con loro Domenico Lucano, sindaco di Riace sospeso dopo l’inchiesta che lo ha coinvolto e simbolo dell’accoglienza dei migranti.

“Non possiamo rassegnarci alla deriva di una società delle barbarie disuguaglianze e discriminazioni. Non ci piegheranno, non farò un passo indietro, rifarei tutto mille volte per la causa dei rifugiati”, ha detto Mimmo Lucano.

Hanno aderito alla manifestazione circa 450 organizzazioni. Decine e decine di pullman di manifestanti arrivati da varie città.

Gli obbiettivi della manifestazione sono:

  • il ritiro immediato del decreto immigrazione e sicurezza varato dal governo;
  • No al disegno di legge Pillon;
  • Accoglienza e regolarizzazione per tutti e tutte;
  • Solidarietà e libertà per Mimmo Lucano! Giù le mani da Riace e dalle Ong;
  • Contro l’esclusione sociale;
  • No ai respingimenti, alle espulsioni, agli sgomberi.

Contro il razzismo dilagante, la minaccia fascista, la violenza sulle donne, l’omofobia e ogni tipo di discriminazione, decine di bus, arrivati da tutta Italia, sono arrivati a Roma e alcuni sono stati fermati, controllati ai caselli autostradali dalle forze dell’ordine, verifiche fatte persino sulle scritte e sugli striscion, mentre i manifestanti sui pullman venivano schedati e sottoposti a perquisizione da parte delle forze dell’ordine.

Ci troviamo di fronte ad una grave limitazione delle libertà democratiche, è un fatto gravissimo ed una vera pratica intimidatoria .

 

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