NO PILLON

Oggi grandi mobilitazione sull’intero territorio nazionale, dal nord al sud alle isole, organizzate per dire no al disegno di legge firmato da Simone Pillon, senatore leghista che avrebbe in mente di porre le proprie mani insipienti sulla libertà delle donne e sui diritti acquisiti in tema di separazione e affido condiviso.

L’idea di Simone Pillon e dei suoi sostenitori, sarebbe quella di costringerci a una narrazione farlocca e ipocrita della realtà.

E’ un arretramento per le libertà e i diritti civili di tutti e tutte e in particolare per le donne, i bambini e le bambine.

Il senatore vorrebbe un imponente smantellamento di libertà – a partire dai tentativi di smontare la legge 194.

Questo ddl elimina gli spazi di autonomia e specificità individuale delle coppie che si separano, impone percorsi lunghi, complessi e costosi, con il mediatore familiare e il coordinatore genitoriale chiamati a tutelare “l’unità familiare”.

Questa legge risponde solo a una stereotipata idea di famiglia, che non corrisponde alla realtà sociale del paese e che rischia seriamente di riportare indietro l’Italia di almeno 50 anni.

Di tutto questo ne parliamo con:

Rita Innocentigià assessora alla Cultura e Pari Opportunità a Sesto SG
Giovanna Fantini – Avvocata Comitato NOPillon

il 15 novembre alle 21 presso “La Casa della Sinistra” via Marconi, 43 – Cinisello Balsamo

5 buoni motivi per fermarlo

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Le 5 dispense sono a cura di pasionaria.it

Qui il testo integrale del DDL Pillon (N. 735)

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