Manovra, Camusso: “Tra due anni pane e acqua per tutti”

L’affondo del segretario della Cgil: “Manovra di destra e miope. Quota 100? Non interviene sulle situazioni più critiche”.

Susanna Camusso boccia in toto la legge di Bilancio approvata dalla maggioranza giallo-verde. “Lavoro e migliori condizioni per le persone sono di sinistra. Quindi è una manovra di destra. E con le clausole di salvaguardia sull’Iva inserite, tra due anni prevede pane e acqua per tutti, quindi è anche una manovra miope” sottolinea il segretario della Cgil, che si mobiliterà a gennaio con le altre sigle sindacali, in un’intervista al Fatto Quotidiano.

Le pensioni

Nel mirino della Camusso soprattutto i provvedimenti dell’esecutivo sulle pensioni, con il taglio delle rivalutazioni degli assegni sopra i 1500 euro: “Alla fine del 2016, nella bozza d’accordo con il governo Gentiloni, c’era l’impegno che da gennaio 2019 sarebbe tornata l’indicizzazione delle pensioni. Il governo Conte non lo ha rispettato”. Non viene ritenuta soddisfacente nemmeno l’introduzione della cosiddetta ‘quota 100’ per andare in pensione: “Riguarda soprattutto gli uomini dell’industria e una parte del pubblico impiego e che non interviene su tutte le situazioni più critiche: donne, lavoro intermittente e giovani”.

Il reddito di cittadinanza

La Camusso si sofferma quindi sul reddito di cittadinanza, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle anche se ‘limitato’ dopo la trattativa con l’Unione Europea: “Stiamo tutti discutendo di ipotesi, un testo non c’è (…) Spero che manterrà le misure di contrasto alla povertà infantile e giovanile con interventi su diritto allo studio, inserimento in programmi di formazione e così via”. Secondo il numero 1 della Cigil la misura non è così rivoluzionaria perché è “un incentivo alle assunzioni simile a quelli erogati dai governi precedenti, il cui bilancio, peraltro, non è stato positivo”.

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