Il fascismo è un crimine, celebrarlo deve essere vietato

Il 23 marzo saremo in piazza con il Comitato permanente antifascista per impedire la celebrazione del centenario dei Fasci di combattimento.

Sabato 23 marzo, dalle 9,30 saremo presenti al presidio indetto dal Comitato permanente antifascista affinché non sia consentito ai fascisti del terzo millennio di ricordare il criminale che cento anni fa fondò il movimento che condusse il paese alla dittatura e alla guerra.

Non ci scandalizziamo tanto, come fa qualche furbo opportunista, per i raduni ai cimiteri o i locali conniventi che danno spazi al gruppo musicale di Casapound. Sappiamo che sono il risultato di anni di politiche superficiali anche dei governi e delle amministrazioni centrosinistra. Vogliamo ribadire che il fascismo è un crimine e che celebrarlo dovrebbe essere vietato in nome della nostra Costituzione e di quanti e quante hanno dato le loro vite per scriverla.

“Seguiamo i tentativi di celebrazione del centenario dei fasci di combattimento – dichiara Matteo Prencipe, segretario provinciale di Rifondazione Comunista – essere in piazza per noi significa partecipare a una mobilitazione democratica che impedisca sul nascere ogni velleità di chi intende mettere in scena i soliti rituali, troppe volte considerati con superficialità, anche da parte della magistratura. E chi intende ricordare quel 23 marzo di 100 anni fa, rammenti anche i lutti provocati nel paese e la triste fine di chi ci privò della democrazia”

Invitiamo tutti e tutte a un’ampia presenza sabato 23 marzo alle 9,30 al Cimitero Monumentale al monumento del Deportato e dalla 14,30 in piazza San Sepolcro.

Partito della Rifondazione Comunista- Sinistra Europea, Federazione di Milano

#antifa#milano

Uniti contro il sabato nero.

La Milano che si è liberata il 25 aprile 1945 non permetterà un sabato nero a celebrazione dell’infamia dello sterminio per “razza” e ad esaltazione dei crimini contro l’umanità perpetrati dalla dittatura fascista.

Noi antifascisti, antirazzisti, persone libere di ogni età, genere, religione, provenienza e orientamento sessuale, con le nostre differenze manifestiamo uniti il 23 marzo.
Ore 9.30 appuntamento al monumento ai deportati del Cimitero Monumentale, per ricordare la ferocia del nazifascismo che queste differenze e questa libertà ha cercato, senza riuscirci, di annientare.

Vi aspettiamo.

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