Un prudente rinvio, la nostra lotta continua

Gruppo di lavoro su “Autonomia Regionale Differenziata” di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea

Grazie alla tenacia di associazioni e sindacati della scuola, alcuni costituzionalisti, comitati territoriali, alla cui formazione abbiamo contribuito come PRC/SE, associazioni attente ai problemi del Meridione, settori sindacali della sanità, si comincia a rompere l’assordante silenzio che ha troppo a lungo coperto gli accordi segreti di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna con il governo Gentiloni prima e con quello giallo-verde poi, per l’attuazione dell’Autonomia regionale differenziata. La portata di quella che è stata definita “la secessione dei ricchi” è tale che non solo verrebbe compromessa l’unità politica nazionale, ma rappresenterebbe lo smantellamento concreto dei principi fondamentali della Costituzione, rovesciandone l’impianto di solidarietà e tutela degli individui e dei territori più deboli a favore di individui e territori che già possiedono vantaggi.

Finalmente i media cominciano a parlarne e sembrano aprirsi crepe nel governo, dove il M5S alla disperata ricerca di un recupero elettorale, specialmente al Sud, arriva a rendersi conto di aver firmato un accordo di programma (punto 20) che regalerebbe alla Lega quella secessione di alcune regioni del Nord, che persegue fin dalla sua nascita.

Anche il presidio dei sindacati di base della scuola ieri e dei confederali della scuola oggi sotto al Parlamento, la recente manifestazione di Reggio Calabria hanno sicuramente contribuito, con una mobilitazione che sta montando, a indurre il Presidente del Consiglio Conte a rinviare la discussione al Parlamento in via ordinaria, che la Lega voleva evitare, portando la discussione solo in commissione.

Il 7 luglio al liceo Tasso di Roma si terrà una grande assemblea nazionale per promuovere iniziative e mobilitazioni adeguati all’impatto istituzionale e costituzionale dell’Autonomia differenziata. Noi ci saremo!

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