Mimmo Lucano torna a Riace. I profughi lo accolgono con commozione

Il Tribunale di Locri ha revocato il divieto di dimora a Riace (RC) a Mimmo Lucano, ex sindaco del piccolo comune della locride , disposto per un suo coinvolgimento nell’inchiesta ‘Xenia’, risalente all’ottobre 2018, su presunti illeciti amministrativi durante il suo mandato di primo cittadino e relativi alla gestione dei migranti rifugiati politici e della raccolta dei rifiuti. Il tribunale ha accolto l’istanza presentata dai difensori Antonio Mazzone e Andrea Daqua.

Accompagnato da uno dei suoi avvocati, Andrea Dacqua, l’ex sindaco – scrive Repubblica – è arrivato a Riace attorno alle 16. Una piccola folla lo attendeva in piazza, nei pressi del Municipio, ma Lucano si è fermato solo per un brevissimo saluto. “Ora torno, fatemi andare a casa un attimo” ha gridato.

Aveva fretta di tornare a casa ad abbracciare il padre. “Ma davvero ti hanno liberato o è solo un permesso? Puoi rimanere qui sempre” gli ha chiesto l’anziano appena lo ha visto, quasi incredulo.

Costretto a letto dopo l’ultimo ricovero, ma lucidissimo, Roberto Lucano aspettava con ansia l’arrivo di quel figlio – “il più ribelle” specifica- che era abituato a vedere ogni giorno e che per 11 mesi ha potuto solo incontrare per qualche ora e sempre lontano da casa. “Sono qua papà, ora vedi come ti riprendi” ha continuato a ripetergli Lucano, commosso.

Ai giornalisti ha poi esternato la sua gioia per essere potuto tornare finalmente a casa. “Lontano mi sentivo perduto”, ha detto ai microfoni di Rai Regiine, definendo questo ritorno “un piccolo segnale di speranza per i rifugiati che hanno vissuto la sua vicenda giudiziaria con un senso di smarrimento”.

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