Sul MES si discuta e si voti in parlamento

Acerbo (PRC): sul MES si discuta e si voti in parlamentoTrasformare la questione Mes in una rissa tra Pd e Lega è inaccettabile. Anche se la Lega ha responsabilità precedenti bisogna che ci sia dibattito e voto parlamentare come previsto dalle norme.
Considerare falsi allarmi le contestazioni, le contrarietà e le richieste di approfondimento è inaccettabile.

Trattare come fake news le letture e le valutazioni diverse da quelle di Gualtieri è una lesione democratica grave e inaccettabile.
Sono molte e assai diverse le soggettività critiche nei confronti del Mes, compreso il partito di maggioranza relativa e di governo e la sinistra fuori e dentro il governo.

Per quanto ci riguarda siamo stati contro il Mes sin dalla sua istituzione che risale al 2012. È un pezzo della strumentazione delle politiche di austerity. E ciò che è stato fatto con la Grecia ci ha dato ragione sulla inaccettabilità di tali politiche e di tali strumenti.

È inaccettabile che una Unione politica quale è o dovrebbe essere la UE si avvalga di strumenti propri dei mercati finanziari e non di quelli delle Unioni democratiche e federali che sono istituzioni “normali” che dovrebbero rispondere ai Parlamenti.

Che sia inaccettabile che un fondo finanziario, tecnico, possa indicare Paesi classificati secondo i debiti e operare per ristrutturazioni dei debiti dovrebbe essere evidente. Per noi lo è.

I rapporti finanziari in una Unione politica si regolano secondo politiche di sviluppo e non di austerity. E con l’austerity non si combatte il debito come confermano i fallimenti delle politiche seguite negli ultimi anni con effetti sociali devastanti.

Si proceda secondo regole democratiche. E si discuta seriamente.

Siamo antifascisti e facciamo notare agli acritici sostenitori della Commissione europea che è l’ordoliberismo che sta producendo uno spostamento a destra in tutte le società europee.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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