Noi restiamo con Mimmo Lucano

Mentre la magistratura combatte seriamente contro la più grande organizzazione criminale del pianeta, la ‘ndrangheta, qualcuno trova il tempo per continuare ad infangare la storia dell’ex sindaco di Riace Domenico Lucano.

Il motivo? Dalle prime notizie Mimmo è accusato aver dato la carta d’identità ad una ragazza richiedente asilo con un neonato in braccio.

Beh se questo è il crimine, anche noi, come Mimmo Lucano, avremmo fatto il possibile per offrire garanzie a una persona vulnerabile, avremmo agito in nome dei diritti umani e della vita invece che ergersi ad arbitro del futuro altrui.

Sono persone come Mimmo che rendono ancora valido il dettato costituzionale, sono persone come lui che possiamo chiamare “compagni”

Che la magistratura calabrese continui ad affrontare i criminali spesso in colletto bianco o nelle istituzioni e lasci in pace chi fa il proprio dovere.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale PRC-S.E.

Stefano Galieni, Responsabile immigrazione PRC-S.E.

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