Espellere gli USA dall’ONU?

Il primo ministro iracheno ha denunciato che, su richiesta di Donald Trump, aveva invitato il generale iraniano Qassem Suleimani a un incontro a Baghdad, per chiedergli che facilitasse un canale di dialogo tra Iran, USA ed Arabia Saudita.

Tutto era una trappola: come è noto, Suleimani è stato assassinato dai droni USA.

In seguito Trump ha negato il visto al Ministro degli affari esteri dell’Iran, impedendogli di partecipare ad un Consiglio di Sicurezza ONU su quanto accaduto. L’obiettivo: mettere a tacere il denunciante di un tale atto di guerra e rafforzare la versione dell’impero, riprodotta da tutta la stampa egemonica.

Oggi, l’ONU, nelle mani di un prepotente imperiale, non serve a garantire la legalità internazionale. L’economista Peter Koenig si chiede se non sia giunto il momento di proporre l’espulsione degli USA dall’ONU.

I suoi crimini, la sua sistematica violazione della Carta dell’Organizzazione, l’inadempimento delle sue risoluzioni -come quella che esige di togliere il blocco a Cuba- fanno di questa idea un atto di giustizia.

Gli USA sono la patria della barbarie. Mai si è giunti a perpetrare un’atrocità simile a quelle delle due bombe atomiche sul Giappone, che condannarono ad una morte orribile centinaia di migliaia di civili.

Oscar Wilde affermò che “gli USA sono l’unico paese che passò dalla barbarie alla decadenza saltando la civilizzazione”. E la sua decadenza potrebbe dare alla luce una nuova comunità di nazioni…unite. Perché no?

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