Categoria: Medio Oriente

Dal 30 marzo sono stati uccisi dalle forze israeliane 155 palestinesi durante le Marce per il ritorno

Il numero di vittime palestinesi delle Marce per il ritorno a Gaza che si susseguono dallo scorso 30 marzo è salito a 155, dopo che un adolescente è morto per le ferite subite.

L’ultima vittima è Momen Fathi al-Hams, un’adolescente della Gaza che ha perso la vita oggi a causa delle ferite provocate dai colpi di arma da fuoco da parte dei soldati israeliani durante le proteste di ieri nella Striscia di Gaza, riportando le fonti sanitarie citate dal Agenzia di stampa palestinese WAFA.

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Come Israele testa la sua tecnologia avanzata sui manifestanti palestinesi

di Daniel Hilton

I candelotti lacrimogeni lanciati dai droni israeliani hanno provocato il panico, causato molti feriti e seminato morte durante le manifestazioni di questa settimana a Gaza e in Cisgiordania.

Il divario tra i manifestanti palestinesi e le forze israeliane è stato spesso paragonato alla lotta di Davide contro Golia. Ormai Golia non ha nemmeno più bisogno di scendere sul campo di battaglia.

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Palestina: sabato 12 maggio a Roma manifestazione nazionale

L’adesione del PRC-SE alla manifestazione nazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Invitiamo le compagne e i compagni alla massima partecipazione.

Att. Khaled El Qaisi

Direttivo Unione Democratica Arabo-Palestinese

(UDAP)

Caro compagno

il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea vi invia la sua convinta adesione alla manifestazione nazionale a favore della Palestina e del suo popolo, che si terrà a Roma il prossimo Sabato 12 maggio (Ore 15, Piazza dell’Esquilino).

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Partito a Gerusalemme il giro ciclistico della vergogna. Proteste dei palestinesi

È partita da Gerusalemme, tra ingenti misure di sicurezza, la 101ma edizione del Giro d’Italia con una tappa a cronometro. Per la prima volta nella storia della competizione ciclistica, la corsa partirà da una città non europea. Le altre due tappe previste in Israele si svolgeranno il 5 e 6 maggio, rispettivamente Da Haifa a Tel Aviv e da Be’er Sheva ad Eilat.

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“Non vogliamo la terza guerra mondiale. Fermare ogni decisione di bombardamento in nome della sicurezza di tutti”

Comunicato congiunto Blogger

La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.

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“Grave vulnus nella legalità internazionale”

Coordinamento per la democrazia costituzionale sull’attacco missilistico alla Siria

«L’attacco missilistico compiuto congiuntamente da Stati Uniti, Francia e Inghilterra nelle prime ore del 14 aprile costituisce un grave vulnus alla legalità internazionale, poiché è avvenuto in aperta contraddizione con il divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali stabilito dall’art. 2, comma 4, della Carta delle Nazioni Unite».

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Attacco di Francia, Usa e Gb poche ore prima dell’arrivo degli esperti OPCW a Douma

Per Mosca: “l’obiettivo dell’attacco è ostacolare il lavoro degli ispettori”.

Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno attaccato la Siria per ostacolare il lavoro degli ispettori dell’OPCW, che a breve inizieranno l’indagine sul presunto attacco chimico a Douma. Lo ha detto il ministero degli Esteri russo in una nota ufficiale ripresa da RT.

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