Categoria: Stato sociale

Riforma sanitaria della Regione Lombardia

Nel numero 2 di Liberetà (periodico dello Spi-Cgil) c’è un articolo a firma Michele Lomonaco in  cui si parla del protocollo d’Intesa con l’agenzia di tutela della salute dell’area metropolitana  in merito alla riforma sanitaria della Regione Lombardia.

A proposito della “presa in carico dei malati cronici” sembra che l’unico problema sia la problematicità relativa ai gestori dato che gran parte dei medici di base non ha aderito alla graduatoria dei gestori (che cattivi!!!!!).

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Lettera aperta all’assessore Gallera sulla riforma regionale lombarda sui pazienti cronici

Dal 15 gennaio saranno inviate direttamente ai pazienti cronici le lettere per chiedere l’adesione alla riforma regionale lombarda sulla gestione dei pazienti cronici.

Lettera aperta all’assessore al welfare per evidenziare i nodi più critici delle delibere a causa dei quali chiediamo a tutte le cittadine e cittadini coinvolti di scegliere di non aderire alla riforma e rimanere con il proprio medico di base.

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Ingiustizia globale: ovunque cresce il divario ricchi-poveri

di Anna Maria Merlo

Il rapporto di Wid: picchi di disuguaglianza in Medio Oriente e nel Golfo del petrolio. La lotta di classe è mondiale: l’1% del pianeta controlla un terzo del capitale totale

Dall’inizio degli anni ’80 a oggi, l’1% ha messo le mani sul 27% della crescita, cioè più del doppio (12%) di quanto abbia fatto, complessivamente, il 50% più povero.

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Anziani e giovani insieme: «La pensione da diritto è diventata miraggio»

Dalla preoccupazione per una piazza Esedra mezza vuota alla partenza per corteo, alla soddisfazione per aver riempito piazza del Popolo all’arrivo. Se il Censis disegna un’Italia del «rancore» dove manca il «conflitto sociale», la Cgil ieri ha dimostrato di essere l’unica istituzione che incanala entrambi nella partecipazione e riesce ancora a riempire le strade disertate dai partiti e dai leoni da tastiera del web.

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Pensioni, una bomba sociale scaricata su giovani e anziani

di Roberto Pizzuti – il manifesto

Oramai da molti anni, nel nostro sistema previdenziale sta maturando una vera e propria «bomba sociale». Nel suo assetto attuale, le giovani generazioni che oggi faticano ad entrare nel mondo del lavoro e anche i tanti quarantenni, oppressi da rapporti lavorativi precari e remunerazioni scarse, avranno una copertura pensionistica del tutto inadeguata. Con un aggravamento delle prospettive economiche e una pericolosa incrinatura del patto intergenerazionale.

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Pensioni, finita la pazienza

Cgil e Fiom in campo il 2 dicembre con le prime mobilitazioni

“Si era parlato di ‘fase due’, di una discussione sui problemi delle pensioni future dei giovani e su quelli della previdenza delle donne, ma poi è scomparso tutto e il governo ha preferito usare di nuovo la carta dell’emergenza. Così non va bene”. Susanna Camusso ha partecipato questa mattina all’incontro sulle pensioni a palazzo Chigi. E il suo giudizio alla fine ha ribattutto il leit motiv della “grave insufficienza”.

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Pensioni, Fantozzi (Prc): “Il governo è indecente. Necessaria la mobilitazione”

Il Governo sulle pensioni è indecente. Necessaria la mobilitazione.

Il governo conferma l’ulteriore aumento dell’età pensionabile, ma apre ad un tavolo tecnico con i sindacati. In sostanza il massimo ottenibile sarà l’esclusione di alcune specifiche categorie dal nuovo aumento mentre per l’insieme delle lavoratrici e dei lavoratori l’età della pensione si allontana ancora.

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