Elezioni amministrative 10 giugno 2018

Siria Trezzi candidata sindaco Cinisello Balsamo

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Programma di coalizione

PREMESSA

Le città si trovano di fronte a sfide e opportunità inedite, determinate da fenomeni che vanno dal cambiamento climatico al mutamento demografico, dalla crisi economica e finanziaria all’innovazione tecnologica, all’immigrazione. L’amministrazione di Cinisello Balsamo ha messo in campo un impegno rilevante per garantire uno sviluppo sostenibile e ne sono esempio i progetti di riqualificazione di alcune aree periferiche, l’aver ottenuto il finanziamento per prolungare la metropolitana 5 da Bignami a Bettola, la decisione di acquistare le aree del Plis Parco del Grugnotorto, il centro antiviolenza, i nuovi servizi rivolti ai nuovi bisogni e tanto altro. Lo ha fatto in un contesto di grave difficoltà che rischiava di mettere in discussione la possibilità di rispondere ai bisogni dei cittadini a causa dei sacrifici chiesti ai comuni negli ultimi anni con un taglio dei trasferimenti statali dal 2010 al 2016 e il blocco del turn over che ha comportato la riduzione del personale e l’impossibilità di sostituire chi andava in pensione. In questo quadro abbiamo operato per ridurre ogni spreco, per riorganizzare i servizi e la loro gestione con l’obiettivo di non diminuire i servizi, anzi dove è stato possibile di aumentarli, senza aumentare il peso fiscale e tariffario sui cittadini, perché a Cinisello Balsamo nessuno viene lasciato indietro. Con il bilancio dello stato 2018 è terminata la fase di grandi ristrettezze per i comuni e ciò permetterà di definire nuove progettualità per affrontare le sfide dei prossimi anni. Con la legislatura 2018-2023 sarà possibile concretizzare progetti e nuovi servizi programmati nel corso della legislatura in corso (prolungamento M1, la cantierizzazione della M5 sul viale Fulvio Testi, riqualificazione di piazze e aree verdi, la copertura dell’autostrada per salvaguardare ambientalmente i cittadini della Crocetta, la rigenerazione della Cascina Cornaggia) ma ancora più importante sarà mettere in campo politiche che aiutino i cittadini ad affrontare i cambiamenti senza paure, ricercare nuovi modelli di partecipazione, rendere l’amministrazione comunale ancora più amica perché più semplice e sempre meno burocratica.

PARTECIPAZIONE – INCLUSIONE

È urgente per la democrazia ristabilire un legame di fiducia tra i cittadini e la politica; per questo riteniamo che il nostro compito sia quello di ricostruire legami e solidarietà, energie e spirito di servizio, valori condivisi e prospettive di futuro. Occorre ripensare a strumenti più appropriati al fine di accrescere il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte strategiche del governo della città e di aumentare le loro effettive capacità di partecipazione e controllo e operare affinché nessuno rimanga indietro. La crisi ha determinato l’aumento di persone a rischio di povertà, e nonostante la ripresa servirà tempo per raggiungere un equilibrio fisiologico. Proponiamo:  Creare “case della cittadinanza” in ogni quartiere, intese come punto di prossimità, dove possono essere impiegati agenti di sviluppo con il compito di promuovere la collaborazione tra istituzioni e associazioni, rinforzare la rete sociale, proporre iniziative a sostegno di progetti di inclusione, promuovere politiche attive nel territorio, diffondere il progetto del bene comune, promuovendo percorsi di progettazione “con” i cittadini e non più “per” i cittadini;  Attivare modalità di consultazioni per raccogliere pareri e contributi sui progetti di trasformazione urbanistica e sociale. Realizzare, come da linee guida approvate, un bilancio partecipativo che non sia solo la richiesta di espressione di gradimento ma anche una forma di assunzione di responsabilità condivisa e di rafforzamento del sistema di comunità;  Approvare un nuovo regolamento di partecipazione che raggruppi tutti gli strumenti partecipativi già presenti e che possa prevedere forme nuove di partecipazione (es le consulte di quartiere);  Riscrittura dello statuto comunale attraverso un processo partecipato dalla cittadinanza;  Sostenere presso Regione e Parlamento la necessità della modifica della normativa che proibisce di mettere a disposizione delle associazioni di volontariato spazi di proprietà pubblica gratuitamente.

CITTA’ INNOVATIVA – SMART CITY

L’obiettivo è portare sempre più la nostra città nel terzo millennio. Interessante sarebbe favorire tutte le opportunità che le attuali “tecniche” di tipo innovativo offrono per l’organizzazione e la fruizione della città stessa. Volutamente non usiamo unicamente la parola “tecnologia”, perché crediamo che l’innovazione passi molto dalle opportunità legate alle nuove tecnologie, in particolare digitali, ma anche da “pratiche” di tipo innovativo. Interessante sarebbe quindi poter definire Cinisello Balsamo come una Smart City, in cui l’attenzione alle nuove sfide del terzo millennio potessero essere colte e implementate.

Proponiamo:

  • Portare in città esperienze funzionanti in altre città legate a tecnologie innovative per la gestione della città intelligente;
  • Le energie alternative, da utilizzare nel servizio pubblico il più possibile e da promuovere e favorire nel privato;
  • Raccogliere sempre più le sfide globali con bandi e progettazioni che già si sono sperimentati di livello europeo, provando a definire Cinisello Balsamo “città europea” perché capace di dare risposta e connotarsi su sfide di tipo globale;
  • Incentivare sempre più partnership pubblico/privato per portare prassi di tipo innovativo a favore della comunità, ascoltando quelle imprese o cittadini singoli che sono in grado di portare buone prassi per una città sempre più “intelligente”;
  • Incentivare la formazione di disoccupati e imprenditori/commercianti verso skills legate all’innovazione e alla Smart City per favorire occupazione nei settori emergenti e possibilità di sviluppo in tal senso.

UNA CITTÀ RICREATIVA

Il termine “ricreazione” è spesso associato ad un’immagine di “stallo”, di “riposo”, mentre raccoglie in sé il significato della “rigenerazione”, con un forte senso di “creatività nuova”. Crediamo che Cinisello Balsamo debba conquistare sempre più la capacità di ripensare alcuni suoi spazi in maniera creativa, amplificandone le potenzialità, variandone le funzionalità, facendoli fruire da target diversi dal loro standard, anche in un’ottica di maggior presidio, che porta inevitabilmente a un maggior senso di sicurezza percepita, nell’ottica della riappropriazione da parte della popolazione. Di seguito alcuni esempi di applicazione di questa “vision”:

  • In ambito sportivo (che sempre più è necessariamente da vedere come ambito “educativo” privilegiato, più che come solo luogo di “prestazione fisica”) sarebbe interessante rivedere alcuni luoghi ad esso deputati favorendo un accesso più inclusivo (palestre sociali) anche verso soggetti storicamente esclusi dall’attività sportiva, come le fasce più deboli. Interessante sarebbe anche vedere spazi non deputati alle attività sportive come ad esempio i parchi cittadini come invece luoghi dove tali attività possano essere fatte da parte delle società sportive, in una maggiore connessione con l’ambiente circostante per i ragazzi, e con un maggiore presidio degli spazi comuni;
  • In ambito culturale ricreativo, sarebbe interessante favorire i processi di rivisitazione di spazi commerciali sfitti per destinazioni d’uso ricreativo-culturali, in particolare con target giovanili gestite da giovani, come ad esempio ludoteche nei quartieri periferici, per dare opportunità di vita anche serale aumentando i presidi dei territori “difficili” con attività che coinvolgano i cittadini;
  • Interessante sarebbe pensare luoghi come la Villa Ghirlanda o il Palazzetto usufruiti per eventi di tipo differenti a livello culturale e non. Permetterebbe di combattere “l’anonimato” che i cittadini a volte denunciano nei confronti della loro città, favorendo invece l’identificazione di Cinisello Balsamo con ambiti riconosciuti (es. Cinisello Città del Rap, Cinisello Città della Lirica) attirando/creando eventi specifici. Ciò favorisce il senso di appartenenza e l’orgoglio nei confronti della propria città.

SALUTE E BENESSERE

La sanità è una competenza delle Regioni e negli ultimi anni anche in Regione Lombardia abbiamo assistito all’abbandono di progetti e servizi per la prevenzione nonostante che l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) e il Parlamento italiano abbiano indicato precisi obiettivi per ridurre la mortalità prematura, l’uso di stupefacenti, alcool e fumo, ridurre gli incidenti sul lavoro. Non è solo la prevenzione uno dei limiti della sanità lombarda, sempre più le liste di attesa per visite specialistiche costringono i cittadini a rivolgersi presso strutture private o peggio a non curarsi.

Proponiamo:

  • Di predisporre con l’Azienda Farmacie programmi integrati per i fattori di rischio (fumo, alcool, alimentazione, sedentarietà) per favorire comportamenti sani attivando le reti di comunità e le strutture sanitarie pubbliche e private;
  • La tutela della salute attraverso lo stile di vita e l’alimentazione è uno degli obiettivi primari delle istituzioni a vari livelli. Occorre rendere stabile, in un rapporto efficace fra tutti i soggetti coinvolti, un progetto educativo di prevenzione primaria;
  • L’attivazione a tutti i livelli di politiche di educazione e divulgazione di stili alimentari preventivi delle malattie non risponde soltanto all’esigenza, alla lunga, di sostenibilità finanziaria del Servizio Sanitario Nazionale, ma anche di sostenibilità ambientale;
  • Potenziare le iniziative per la prevenzione delle dipendenze anche del gioco di azzardo, in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado. Continuare a sostenere i programmi no slot;
  • Richiedere e organizzare un miglioramento della prevenzione e dei controlli dei rischi sul lavoro;
  • L’arrivo degli ospedali Besta e Istituto dei Tumori nella Città della Salute è l’occasione per ripensare l’organizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali (ambulatori di prossimità), sollecitando la Regione a farsi carico di una riorganizzazione della rete ospedaliera del Nord Milano che permetta di andare incontro alle esigenze espresse dai cittadini: meno liste di attesa più servizi territoriali, più prevenzione e cure odontoiatriche; sollecitare la ASST Nord Milano affinché i servizi ospedalieri e quelli territoriali non subiscano riduzioni in termini quantitativi e qualitativi, controllando che il rilancio delle due strutture ospedaliere presenti nel territorio sia non solo una dichiarazione di intenti ma anche una realtà;
  • Costruire un nuovo patto territoriale per la salute mentale: il malessere psichico, la patologia psichiatrica sono fenomeni in aumento che non vengono affrontati con le necessarie risorse economiche e di personale, producendo un disagio personale e sociale a volte cronico che produce esclusione sociale e fragilità di molti nuclei familiari.SERVIZI ALLA PERSONA E ALLE FAMIGLIE – CITTA’ SOLIDALE

In particolare, negli ultimi anni Cinisello Balsamo ha dovuto necessariamente affrontare il tema del welfare in uno scenario di perdita di risorse pubbliche a disposizione, riuscendo però a non diminuire l’eccellente offerta che storicamente ha sempre fornito. Ciò ha necessariamente richiesto di rivedere le modalità di erogazione dei servizi, e la ricerca di nuove opportunità che hanno permesso addirittura di migliorare l’offerta. Siamo passati da un concetto di welfare distributivo (modello assistenziale) allo sviluppo di welfare generativo (capace di generare nuove risorse). Da questa prospettiva diviene importante sperimentare un modello di welfare diffuso fra cittadini e attori presenti in città in un processo di governance gestito dall’amministrazione.

Proponiamo:

  • La creazione di “punti di prossimità” all’interno dei quartieri, in cui l’amministrazione si faccia promotrice di stimolo nei confronti di commercianti, associazioni, singoli cittadini ad essere antenne territoriali di welfare, può creare punti di sussidiarietà che non solo migliorino l’intervento, ma facciano anche percepire al cittadino che a Cinisello Balsamo “nessuno viene lasciato indietro”;
  • Crediamo necessario, in una logica di potenziamento del welfare generativo, promuovere ulteriormente i patti di collaborazione dei beni comuni;
  • Ragionare su nuove forme di assistenza delle categorie fragili, come ad esempio gli anziani, in cui gli strumenti non siano solo i classici ma ad esempio lavorare su “diversi” luoghi di aggregazione e iniziative;
  • Stimolare all’adozione di stili di vita consapevoli, provando a creare occasioni di sperimentazione collettive;
  • Continuare a lavorare sul “Dopo di noi” tramite apposita agenzia, e un nuovo patto per la salute mentale;
  • Promuovere prassi di progettazione “con” e non più progettazione “per”, ovvero aumentare la capacità di creare dialogo coi soggetti destinatari di politiche sociali già dalla fase progettuale con le famiglie, soggetto attivo e risorsa per la comunità;
  • Creare connessioni tra welfare e cultura, sfruttando in particolare le peculiarità di quest’ultimo come leva nell’azione sociale (es. favorire il Teatro Sociale);
  • Approntare un sistema condiviso di welfare sul modello WeMi della città di Milano e generare politiche di lavoro grazie a nuovi strumenti (Rei) e a nuove modalità di lavoro in rete;
  • Favorire il senso “civico” nelle generazioni giovani e anziane, tramite azioni di volontariato (invecchiamento attivo) e iniziative/protocolli col mondo scolastico che portino le scuole ad aprirsi alla città sperimentando modalità di educazione civica “attiva”;
  • Integrare le politiche assistenziali con beni anche di tipo relazionale (es. far evolvere il Social Market in una versione 2.0 in cui chi è in stato di necessità possa usufruire non solo di beni materiali, ma anche di occasioni di socialità/cultura – es. banca del tempo, social card generativa, servizi di conciliazione innovativi);
  • Sperimentare i servizi di strada con alcune unità rivolte ai giovani, monitorando quei luoghi informali di aggregazione sul territorio che possono risultare particolarmente significativi nel sistema della convivenza cittadina;
  • La Riforma del Terzo settore apre nuovi scenari per le realtà presenti sul territorio, da sempre protagonisti dell’offerta dei servizi alla persona. È necessario mantenere e rafforzare il lavoro di rete già presente per affrontare insieme i prossimi cambiamenti.

SPORT

Assicurare a ciascun cittadino/a della comunità locale un sistema di servizi sportivi che favorisca la partecipazione sociale e il benessere psico-fisico, la prevenzione verso il disagio sociale, la sensibilità per l’integrazione e la solidarietà, l’affinità fra disabilità e pratica motoria, la promozione dell’attività sportiva a tutti i livelli, al fine di sostenere la vita sociale, culturale e democratica della nostra città.

Il Piano Strategico per lo Sport definito con le società sportive e le associazioni dovrà essere la linea guida degli interventi.

Proponiamo:

  • Lo sviluppo dello “Sport per tutti” che attraverso un sistema di opportunità crei un coordinamento per individuare delle tipologie di nuovi impianti sportivi che risultassero necessari per completare l’offerta dei servizi della comunità omogenea di riferimento;
  • Portare allo “Sport dell’inclusione”, che non deve essere confuso con attività meramente di solidarietà, sociali o di promozione sportiva ma inteso come “Sport di cittadinanza” a misura di ciascuno;
  • Evidenziare la relazione tra la dimensione ambientale del sistema del verde e quella dell’uso sociale dello stesso configurandola come nuova infrastruttura dello spazio pubblico trasformandola in una piattaforma dove è possibile esercitare un’attività sportiva sotto casa (running, yoga, percorsi per mente e corpo, gruppi di cammino per la terza età);
  • Adeguare il piano di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti sportivi e delle palestre scolastiche ed investimenti per efficientamento energetico degli stessi;
  • Incentivare gli interventi d’investimento da parte delle associazioni sportive su impianti o su aree di proprietà comunale;
  • Favorire lo sviluppo degli sport di strada (per esempio Park Street, Parkour, Skateboard, Street Basket, BMX) individuando spazi che potrebbero essere affidati ad associazioni dentro il percorso del “bene comune”;
  • Sviluppare lo sport per il ruolo sociale ed educativo svolto, in quanto fattore di inserimento e partecipazione alla vita relazionale, alla tolleranza, all’accettazione delle differenze e delle regole, sviluppando sani stili di vita contrastando il doping sempre più diffuso e devastante anche nelle fasce adolescenziali;
  • Revisione delle tariffe degli impianti sportivi con criteri che ne rendano più agevole l’utilizzo da parte delle società sportive;
  • Valutare alla scadenza delle convenzioni nel 2020 i finanziamenti per la gestione degli impianti sportivi, evitandone un’ulteriore riduzione e definendo meglio nella convenzione la destinazione;
  • Utilizzare i patti di collaborazione del bene comune per piccoli interventi manutentivi sulle strutture da parte delle associazioni.

ISTRUZIONE

Sempre di più le nazioni riconoscono che migliorare l’istruzione è il migliore modo per aumentare la ricchezza, accrescere la salute e mantenere la pace. Occorre invece ripensare il modo in cui si impara, e il Comune può svolgere un ruolo di sollecitatore al cambiamento.

Proponiamo:

  • Un ruolo promotore e facilitatore dell’amministrazione comunale per il coinvolgimento delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio nella definizione del Piano di offerta formativa, valorizzando il ruolo della Consulta della Scuola;
  • La riorganizzazione delle aule scolastiche investendo su arredamenti che permettano di superare il modello di controllo centralizzato, per sollecitare un approccio all’apprendimento più attivo;
  • Rafforzare la collaborazione con le scuole materne paritarie per condividere con loro didattica e formazione educatori;
  • Favorire il senso “civico” nelle generazioni giovani e anziane, tramite azioni di volontariato (invecchiamento attivo) e iniziative/protocolli col mondo scolastico che portino le scuole ad aprirsi alla città sperimentando modalità di educazione civica “attiva”;
  • Ripensare alla organizzazione dei servizi per la prima infanzia 0-6 anni non solo in termini di custodia ma sapendo che l’infanzia è una delle età più creative della nostra vita. Investire su questa fascia di età vuole dire investire sul futuro mantenere alta la qualità offerta dal servizio pubblico, puntando sulla formazione del personale educativo e sul mantenimento del servizio a gestione pubblica;
  • Mantenere il coordinamento pedagogico dei servizi rivolti alla prima Infanzia, compresi quelli gestiti da Azienda per il Sociale;
  • Incrementare la partecipazione delle famiglie alla vita dei servizi all’infanzia, attraverso percorsi partecipati;
  • Incrementare la partecipazione dei nonni alla vita scolastica, per rafforzare la necessaria relazione intergenerazionale che permette lo scambio di esperienze e l’arricchimento reciproco;
  • Costruire un sistema integrato 0/6, mettendo in raccordo le scuole Infanzia del territorio e i Nidi comunali per rafforzare la verticalità del curricolo, ovvero la continuità del percorso educativo;
  • Dopo aver contribuito significativamente alla rivoluzione degli ambienti di apprendimento, con la costituzione del Distretto Digitale, ora occorre proseguire nella collaborazione con gli Istituti scolastici del territorio per individuare forme di finanziamento/partecipazione a bandi;
  • Sostenere i percorsi innovativi che le scuole intenderanno avviare e che abbiano tra gli obiettivi principali l’inclusione sociale scolastica, chiave di volta del successo formativo per tutti, nonché lotta all’evasione scolastica. Gli Istituti scolastici comprensivi che avviano percorsi di nuove metodologie didattiche possono contare sul comune che potrà fornire arredi idonei e altri strumenti necessari per attuare i percorsi intrapresi;
  • È necessario mantenere e intensificare la collaborazione con Università Bicocca, tenuto anche conto della convenzione siglata con altri enti del nord Milano, finalizzata alla costituzione del Distretto Bicocca: Innovazione e Creatività, che apre le porte a possibili sperimentazioni, corsi di aggiornamento del personale alla progettazione di nuovi percorsi;
  • Prevedere un maggior utilizzo delle strutture, fuori dall’orario scolastico, in accordo con le istituzioni scolastiche, per aumentare l’offerta di attività cui possono accedere i cittadini e che siano compatibili con il luogo;
  • Continuare a realizzare progetti di alternanza scuola-lavoro con l’intento di facilitare modalità di apprendimento flessibili che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica per arricchire competenze da sperimentare nel mercato del lavoro.

INTEGRAZIONE E COESIONE SOCIALE

Cinisello Balsamo è una città che ha fatto dell’accoglienza e dell’integrazione un valore aggiunto nella sua storia passando da paese agricolo a città industriale grazie al contributo di tante famiglie provenienti dal Sud Italia e non solo. Oggi la città attraversa una fase delicata di passaggio, di fatto già avvenuto, da città industriale a città del terziario e dei servizi. La presenza considerevole di immigrati sul territorio e la loro presenza concentrata diffusamente in alcune aree pone un delicato problema di integrazione e di convivenza. Il ruolo delle associazioni di volontariato e della scuola dell’obbligo sono fondamentali nel processo d’integrazione culturale e valoriale dei residenti stranieri. Al contempo la presenza di un elevato numero di studenti stranieri può essere un interessante valore aggiunto nell’insegnamento e nell’apprendimento di lingue straniere se valorizzato attraverso le potenzialità che grazie alla digitalizzazione sono possibili.

Proponiamo:

  • Avversare duramente eventuali pratiche e usanze contrarie ai valori di laicità e di libertà;
  • Contrastare qualsiasi forma di residenza irregolare;
  • Controllare qualsiasi presenza di luogo di culto non autorizzati e non a norma con la legislazione italiana;
  • Stabilire un dialogo costante e proficuo con le comunità religiose che si impegnano ad applicare un sistema di collaborazione trasparente e costruttivo e ad accettare i valori fondanti della Repubblica Italiana;
  • Diversificare i servizi rivolti ai cittadini stranieri per agevolare l’integrazione di coloro che decidono di realizzare un progetto di vita stabile nella nostra città;
  • Sostenere le esperienze svolte in collaborazione con le realtà cittadine per promuovere la multiculturalità.

ARIA /ENERGIA

La qualità dell’aria nell’area metropolitana è tra le peggiori d’Europa. I giorni in cui si sono superati i limiti di sicurezza nel 2017 sono stati 161 e nonostante ciò la Regione Lombardia ha affrontato il problema con politiche a spot insufficienti per risolvere o ridurre l’inquinamento atmosferico. Riteniamo che questo problema debba essere affrontato in primis da Regione e Città Metropolitana, ma anche il Comune può contribuire con azioni locali.

Proponiamo:

  • Incentivo per nuove costruzioni con più verde e meno consumo energetico e campagna informativa su uso risparmi fiscali;
  • Teleriscaldamento ampliato a tutta la città;
  • Piano energetico comunale e piano energetico edifici pubblici;
  • Riduzione delle tasse (es. l’occupazione suolo pubblico) per i condomini che presentino progetti di riqualificazione energetica realizzando cappotto termico esterno o riqualificando le facciate degli edifici privati;
  • Limitare al massimo uso di pesticidi e insetticidi chimici, come già avvenuto per l’uso del glifosato nel diserbo cittadino;
  • Completare la mappatura delle attività produttive di piccola e media struttura a rischio ambientale attraverso il Nucleo di Polizia Ambientale, già operativo sul territorio.

PARCHI e VERDE

Grande è la sensibilità delle amministrazioni di Cinisello Balsamo relativamente al tema parchi e giardini. Con orgoglio abbiamo contribuito alla realizzazione del Parco Nord e alla difesa delle aree del GRUGNOTORTO. La decisione di comperare le aree del Parco del Grugnotorto aggiunge un ulteriore tassello al grande investimento ambientale che in 40 anni ha portato il Comune di Cinisello a una straordinaria dotazione di “parchi e giardini” e viali alberati.

Proponiamo:

  • La definizione dello STATUS del Parco del Grugnotorto alla luce dell’’investimento di 16 milioni previsti per l’acquisizione di aree del parco nel territorio di Cinisello Balsamo e l’unificazione con il Parco Nord. Realizzazione di un nuovo parco pubblico sulle aree del Grugnotorto con esperienze di agricoltura periurbana, sviluppandone la vocazione naturalistica attraverso un ripopolamento della fauna selvatica. In questa ottica le associazioni ambientaliste possono svolgere ancora di più un ruolo di sensibilizzazione e promozione con attività e progetti di valore educativo;
  • Promuovere un ruolo attivo nei confronti della Regione per definire la riorganizzazione dell’ente gestore parchi (in attuazione della legge regionale) affinché garantisca il ruolo degli enti locali, e le risorse necessarie per il mantenimento del Parco Nord e del Parco del Grugnotorto;
  • Incrementare le piantumazioni intensive nel Parco del Grugnotorto per fronteggiare il riscaldamento climatico;
  • Realizzazione del progetto Agriconnessi (https://agriconnessi.wordpress.com/) per la realizzazione delle dorsali verdi miste pubblico/privato di collegamento tra i due parchi;
  • Predisposizione di un piano complessivo sul verde urbano e sulla funzionalità delle diverse aree verdi, cominciando con una mappatura specifica di tutte le dotazioni e definendo per ciascuna area una funziona pubblica specifica in base alle caratteristiche e alla predominanza di utilizzo (le aree giochi/bimbi, le aree cani e le aree attrezzate multi-sport);
  • Anche aree verdi urbane di piccole dimensioni, ricavate nei quartieri più edificati ed esposti al traffico veicolare, possono portare benefici ai residenti locali perché sono in grado di esercitare un’influenza positiva sia sul clima che sulla qualità dell’aria nei dintorni, attenuando l’effetto “isola di calore” e mitigando così gli eccessi microclimatici. Le piante, persino gli arbusti, sono efficaci nel catturare gli inquinanti atmosferici non gassosi (particolato) generati dagli autoveicoli, riducendone così la concentrazione, come si sta facendo nel verde di Viale Fulvio Testi;
  • Stimolare la nascita di esperienze di prodotti agricoli Made in Cinisello Balsamo, soprattutto all’interno del parco del Grugnotorto; incrementando il consumo di prodotti a km 0, attraverso anche una produzione biologica a filiera corta, la formazione di nuclei di acquisto, la promozione di una cultura della sostenibilità con progetti educativi rivolti a diversa utenza;  Potenziare l’esperienza degli orti solidali da affidare a cittadini in difficoltà o ad associazioni, nell’ottica di economia solidale.

SICUREZZA

Negli ultimi anni la concezione di sicurezza urbana e della sua percezione è cambiata a tal punto che oggi ai tradizionali interventi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica vanno affiancate iniziative in grado di migliorare la vivibilità del territorio e la qualità della vita, coniugando prevenzione, mediazione dei conflitti, controllo e, solo in ultima istanza, repressione. Affrontare il tema della sicurezza urbana può essere elemento di riconquista degli spazi della legalità attraverso i giusti percorsi, pensando a provvedimenti, atti e azioni destinate a perdurare e consolidarsi come prassi e consuetudini. In altri termini, l’obiettivo è passare a una visione integrata della sicurezza, dove si instaura un “controllo relazionale” fatto non solo attraverso le forze dell’ordine ma anche costruendo un legame forte con i cittadini e le altre realtà positive che vivono il territorio (scuole, associazioni, comitato di quartiere) che porti ad alzare il livello di qualità della vita.

Proponiamo:

  • Continuare con l’esperienza dei tavoli di lavoro intersettoriali e sovracomunali utilizzando i nuovi strumenti di governance a livello locale e metropolitano, il Comitato metropolitano – previsto dalla legge 18 aprile 2017 n. 48 – è una opportunità per definire specifici patti per la sicurezza che prevedono azioni congiunte degli attori che hanno responsabilità metropolitane con ricadute nei territori metropolitani: occupazione abusive, rom, la gestione degli “invisibili”. Per quanto riguarda la collaborazione sovracomunale, in particolare nel Nord Milano, occorre promuovere “patti della sicurezza intercomunali”;
  • Completare la rete di telecamere, il I lotto sarà istallato entro l’estate mentre il II è previsto per l’anno prossimo;
  • Patto con gli amministratori di stabili per prevenire situazioni di degrado, di emarginazione, di ordine pubblico e che aiutino la socializzazione nei luoghi in cui i cittadini vivono;
  • Di particolare urgenza è attuare il patto con Aler/Regione per garantire custodi sociali nelle case di edilizia economica popolare;
  • Il terzo settore, il volontariato e l’associazionismo costituiscono una leva strategica per produrre azioni in grado di aumentare significativamente i livelli di sicurezza. Un patto per il “Controllo di Vicinato” da parte dei cittadini e le loro associazioni, potrebbe essere uno strumento utile;
  • Incrementare l’attività di formazione negli istituti superiori per affrontare le problematiche legate alla sicurezza stradale, alla legalità e alla violenza di genere, soprattutto per quanto riguarda le donne e gli altri soggetti deboli passivi di episodi di bullismo e cyberbullismo; 
  • In particolare, aumentare la formazione per ridurre e prevenire le truffe agli anziani, predisponendo un servizio di supporto psicologico e informativo in collaborazione con il terzo settore;
  • Predisporre, a fronte di interventi mirati, pattugliamento in orari serali di luoghi con problematiche di sicurezza urbana, in applicazione del regolamento di sicurezza urbana e per il ripristino del corretto utilizzo di luoghi pubblici in particolare nel periodo estivo, applicando i diversi strumenti messi a disposizione del decreto Minniti;
  • Mettere a disposizioni strutture nuove e più efficaci dal punto di vista tecnologico e funzionale alle forze dell’ordine, prevedendo la realizzazione di una nuova sede della polizia locale in Largo Milano, all’interno del progetto di riqualificazione dell’area in accordo con il privato nei volumi previsti dal pgt dedicati a servizi;
  • Realizzazione di una nuova caserma dei carabinieri nell’area pubblica dove oggi è collocata la polizia locale.

RIFIUTI

Il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ha nel tempo sempre di più migliorato il servizio di raccolta rifiuti e pulizia del suolo pubblico. Cinisello Balsamo è una città pulita. Riteniamo che ci si debba concentrare sul tema ambientale.

Proponiamo:

  • Mantenere la gestione pubblica della NMA perfezionandone ulteriormente l’organizzazione e le potenzialità’ anche con rapporti con altre esperienze pubbliche;
  • Continuare come fatto in questi anni ad aumentare la raccolta differenziata per raggiungere i livelli ottimali;
  • Sperimentazione della raccolta puntuale in alcune zone;
  • L’attuazione del protocollo con CEM per migliorare la dotazione dei mezzi;
  • Continuare la campagna di sensibilizzazione sui vantaggi e le modalità della raccolta differenziata per aumentare ulteriormente la percentuale;
  • Proporre un sistema incentivante per chi migliora i risultati di raccolta differenziata e utilizzo della piattaforma;
  • Incentivare le iniziative di formazione/informazione con progetti specifici nelle scuole, con gli amministratori di condominio;
  • Controllo della corretta raccolta differenziata e delle microdiscariche sul territorio attraverso il nucleo di polizia ambientale;
  • Incentivare le esperienze di riuso e riciclo con laboratori rivolti a bambini, scuole, adulti.

LA CURA DELLA CITTÁ – LE MANUTENZIONI

Le difficoltà di bilancio di tutti i comuni italiani non ha permesso di garantire un piano di manutenzioni costanti del patrimonio pubblico. La manutenzione del patrimonio pubblico è uno dei “problemi” più rilevato dai cittadini, e richiede un piano programmato nel tempo e partecipato dai cittadini stessi.

Proponiamo:

  • Piazza Italia e Piazza Gramsci verranno riqualificate con i progetti collegati al PII Bettola;
  • Attenzione agli arredi come elemento integrato alle funzioni degli spazi;
  • Rilanciare la riqualificazione di alcune piazze come luoghi di aggregazione per il quartiere: la progettazione della nuova Piazza Campo dei Fiori in un asse di collegamento verde e ciclabile in direzione Cusano Milanino verso viale Buffoli: la riorganizzazione della piazza Brunelleschi con la riqualificazione dell’area verde antistante;
  • Oltre al censimento del verde occorre ripensare con alberature idonee i diversi viali e i relativi marciapiedi. Ad esempio, riqualificazione delle alberature di viale Rinascita, viale Cadorna, via XXV Aprile e via Risorgimento;
  • Le palestre cittadine devono essere oggetto di una attenta valutazione per predisporre un intervento di manutenzione complessiva;
  • I cimiteri, in particolare quelli storici necessitano di un intervento di manutenzione straordinaria;
  • Realizzazione di un sistema di segnalazione e intervento rapido (ad esempio Nucleo di Intervento Rapido del comune di Milano) che permetta di raccogliere in modo organico le segnalazioni e di dare risposte in tempi certi.

MOBILITÁ

Molto è stato fatto per garantire alla città servizi di valenza metropolitana. La realizzazione del prolungamento della metropolitana 1 e la progettazione della metropolitana 5 con l’hub di interscambio di Bettola sono un grande risultato per la mobilità dei cittadini e lavoratori.

Proponiamo:

  • Di incentivare l’uso delle piste ciclabili realizzate e in via di realizzazione con compagne pubblicitarie e informative, passando da 24 km a 36 km di piste realizzate sul territorio;
  • Garantire un servizio di trasporto per cimiteri e un collegamento fermata M1 – M5;
  • Progettare il nuovo piano parcheggi con particolare attenzione alla carenza di posti auto (zone di Balsamo e Crocetta) e in relazione alle esigenze del commercio di vicinato, valutando la possibilità di acquisizione/conversione di aree dismesse anche private;
  • Castellane e limite di velocità 30km per il rallentamento della velocità di percorrenza delle principali vie cittadine con maggiore attenzione ai pedoni. Predisposizione di segnaletica luminosa e di avviso lungo gli attraversamenti pedonali;
  • Piano della sosta, in base alle indicazioni provenienti dallo studio affidato al PIM;
  • Stalli gratis per auto ibride e posizionamento in città di colonnine elettriche.

COMMERCIO

Molte sono le risorse che sono state messe a disposizione del commercio di vicinato, considerandolo una delle realtà che creano vivibilità nei quartieri oltre ad offrire servizi ai cittadini. Riteniamo continuare nel sostegno al commercio di vicinato, per garantire la presenza e il rilancio dello stesso.

Proponiamo:

  • Ripensare la Tari: Il meccanismo basato sulla produzione presunta di rifiuti sta colpendo alcune tipologie di prima necessità (fruttivendoli, macellai, ecc). Si rende quindi necessario rivedere i coefficienti per le utenze non domestiche poiché alcune categorie sono più penalizzate di altre;
  • Sostenere il commercio di vicinato tramite un intervento concertato con le proprietà immobiliare valutando ad esempio l’introduzione sperimentale di un fondo per calmierare il costo degli affitti o incentivi sulle aliquote IMU;
  • Procedere all’attuazione del Piano del commercio per quanto riguarda la revisione del sistema parcheggi, delle azioni di marketing e del sostegno diretto alla riqualificazione dei punti vendita e all’apertura di nuove attività;
  • Attuazione del protocollo sul commercio siglato con comune di Sesto San Giovanni e Regione per utilizzo delle risorse derivanti dalle compensazioni del PII Bettola e città della salute;
  • Utilizzo concordato con le associazioni di categoria delle risorse derivati dal PII Bettola a sostegno del commercio di vicinato;
  • I mercati cittadini sono anch’essi un servizio e nello stesso tempo uno strumento di rigenerazione di alcuni spazi. Occorre ripensare alcuni spazi utilizzati dai mercati per migliorarne la fruibilità e l’accesso. Anche il sistema di raccolta dei rifiuti va reso più efficace con la collaborazione degli ambulanti;
  • L’offerta delle fiere e dei mercati a tema che già è stata oggetto di più puntuale programmazione va ancora migliorata e pensata sul sistema cittadino;
  • Revisione regolamento tosap e pubblicità per favorire le iniziative di animazione del territorio promosse in collaborazione con il Tavolo del Commercio. 

ATTIVITÁ PRODUTTIVE E LAVORO

Il lavoro prima di tutto, anche se i Comuni non hanno molte “leve” per intervenire a sostegno delle imprese e del lavoro.

Proponiamo:

  • Incentivi/bonus imprese: verificare la possibile riduzione delle aliquote (IMU o TARI) in forma di bonus occupazionale per le imprese che assumono residenti mantenendo una forma stabile di livello occupazionale;
  • Sostegno delle start-up con particolare attenzione alle start-up di giovani e donne ma anche nell’ambito sanitario a sostegno del progetto Nord Milano Distretto delle “Scienze della Vita”;
  • Ampliare e rafforzare le attività di co-working presso Villa Forno d’imprese in accordo con Bicocca o in altra sede anche in ottica di evoluzione in incubatore d’imprese;
  • Tavolo di programmazione con Centri per l’impiego, centri di formazione professionale, associazioni di categoria di imprese e artigiani e commercianti per predisporre proposte integrate formazione/lavoro, alternanza scuola/lavoro;
  • Attuazione del protocollo siglato con Assolombarda;
  • Strategie a sostegno conciliazione vita-lavoro per aumentare partecipazione delle donne al lavoro attraverso l’aggiornamento del piano degli orari;
  • I lavoratori del comune sono una risorsa, attraverso la quale passa l’azione della macchina comunale e il rapporto con il territorio tutto. Occorre mantenere attenzione alla formazione del personale e al benessere lavorativo, all’attuazione del piano di reclutamento e agli strumenti interni per valorizzarne professionalità e competenze.

CULTURA

“Cinisello Balsamo è la capitale della cultura del Nord Milano” Il Pertini così come lo è stato negli anni 80 il Cinema nel Parco è sempre più un riferimento anche dei comuni limitrofi e Milano. Al quale si aggiunge il ruolo metropolitano del Museo della Fotografia Contemporanea, la villa Ghirlanda e il suo parco, l’Università Bicocca in Villa Forno, la Scuola di Musica Salvatore Licitra.

Proponiamo:

  • Ammodernamento degli spazi espositivi di Villa Ghirlanda, che potranno diventare maggiormente fruibile per l’utilizzo da parte di artisti emergenti e per opere sperimentali e di arte pubblica;
  • Riqualificazione dell’arena del Parco di Villa Ghirlanda, di modo da renderla utilizzabile per concerti e festival nel periodo estivo mediante il coinvolgimento di operatori esterni sul modello del Carroponte o di Villa Tittoni. In quest’ottica, potrà essere valorizzato il ruolo della CSM e del MUFOCO;
  • Rafforzare la gestione integrata del “Sistema Villa Ghirlanda” che comprende il complesso del Parco, l’edifico centrale e le funzioni ad esse connesse;
  • Cinisello Balsamo è “Città che Legge”, ha il Pertini, i punti del FuoriPertini e anche spazi privati si sono attivati nel promuovere iniziative letterarie. Lanciamo un Patto per la Lettura che metta insieme pubblico e privato, valorizzando le iniziative e i luoghi che in città promuovono gratuitamente la lettura;
  • Far vivere i quartieri: le esperienze della Festa di Borgo Misto, Festa della Crocetta e Festa di Sant’Eusebio rappresentano degli esempi di iniziative che mettono insieme aggregazione e cultura. A queste si uniscono le tradizioni Sagre di Balsamo e Cinisello. Occorre lavorare per valorizzare questi momenti di aggregazione e per promuoverne di nuovi nei quartieri in cui mancano tramite il coinvolgimento di associazioni, comitati e parrocchie;
  • Rafforzare il ruolo del Tavolo della Musica proseguendo nell’azione volta a favorire una programmazione coordinata delle iniziative e la collaborazione dei soggetti attivi nella formazione musicale. In questo ambito, andrà anche valorizzato il ruolo dei gruppi musicali formali e informali presenti sul territorio, anche aprendosi ai nuovi generi musicali su cui sono più orientati i giovani;
  • Le potenzialità del Regolamento sulla Street Art e i Muri Liberi vanno pienamente colte favorendo il coinvolgimento dei privati e un intervento sugli edifici pubblici. Anche i progetti di trasformazione urbanistica e di edilizia privata possono rappresentare occasioni per sperimentare queste forme di espressione artistica come modalità di coinvolgimento dei più giovani e di riqualificazione della città;
  • “La cultura a portata di quartiere” rafforzare il ruolo dei punti del Fuori-Pertini come luoghi di promozione dell’iniziativa culturale con le associazioni dei quartieri;
  • Favorire esperienze di collaborazione e di rete tra le varie associazioni, come fatto ad esempio con la Rassegna delle Compagnie Filodrammatiche cittadine o con la Festa delle Regioni;
  • Il Centro Documentazione Storica fornice un importante servizio di valorizzazione della storia locale. In tal senso, occorre procedere nella digitalizzazione del materiale iconografico dell’archivio del CDS e dell’archivio storico comunale e rafforzare l’attività di ricerca e restituzione al pubblico relativa al periodo della grande trasformazione degli anni 50-60-70-80.

RIGENERAZIONE URBANA

La rigenerazione urbana è ormai una esperienza consolidata per la riqualificazione del patrimonio esistente e per raggiungere entro il 2050 l’obiettivo europeo “consumo suolo zero”. Ciò è tanto più rilevante là dove di amministra un ampio territorio urbanizzato, al cui interno esistono aree libere, complessi dismessi o obsoleti, non utilizzati o degradati. Quello di privilegiare l’intervento nei comprensori già costruiti è il principio che si è affermato in Europa e funziona se comporta la rimessa in circolo di complessi edilizi degradati attraverso progetti di riqualificazione che rispondono a un completo ridisegno dell’area di intervento.

A Cinisello abbiamo l’opportunità di ripensare alla organizzazione della città che a partire dagli anni 70 ha visto un chiaro distacco tra zone produttive e residenziali. Separazione che oggi non ha più senso perché la produzione non è più garantita da brutte fabbriche inquinanti ma da grattacieli e/o edifici di grande qualità (vedi EPSON, SONY, GEICO).

Proponiamo:

  • Di ripensare al riuso delle strutture dismesse in un piano di rilettura delle funzioni della città alla luce della infrastrutturazione del territorio (M1/M5 Bettola) e delle opportunità dell’area vasta del Nord Milano a partire dalla “Città della salute – Scienze della vita” che è una grande occasione per creare attrattività e nuove vocazioni territoriali;
  • Adesione al progetto di rigenerazione urbana di Città Metropolitana proponendo la struttura dell’ex Peano, come luogo per sperimentare funzioni diverse di valenza sociale e aggregativa e abitativa. La struttura potrebbe essere usata come esperienza multifunzionale per dare un’ulteriore risposta al tema abitativo (locazioni temporanee, affitti contenuti, etc.…) e nello stesso tempo diventare luogo con funzioni rivolte alla cittadinanza, come le strutture sportive e spazi per attività culturali;
  • Verifica delle aree dismesse e dei capannoni per definire piano riutilizzo privilegiando i progetti con mix funzionali di qualità;
  • Avviare uno studio per ripensare l’area Centro Città – ricollocazione Palazzetto/Palestre e parcheggi sotterranei per liberare spazi in superficie, anche in relazione alla necessaria variante generale del pgt e alle proposte che sono state presentate;
  • Confermare la tutela dei Nuclei di Antica Formazione e dei Nuclei Cascinali e la loro valorizzazione;
  • Le proposte di riqualificazione di aree dismesse devono essere intese come un miglioramento della qualità della vita e quindi con soluzioni ambientalmente compatibili e che si propongano alla citta come strumento di miglioramento;
  • All’interno del progetto di riqualificazione di Cascina Cornaggia sarebbe interessante sperimentare una proposta di Piazza coperta con offerta di diverse funzioni, da mercato con prodotti a consumo zero e proposte di fiere ed eventi legati al consumo del cibo e alla qualità, attività di ristorazione, servizi di ascolto e accompagnamento alla cittadinanza.

CASA-ABITARE

Nonostante la presenza di un forte e storico movimento cooperativo che ha contribuito ad offrire alloggi a canone calmierato e l’Agenzia della Casa (servizio che ha ottenuto ottimi risultati) permane un bisogno abitativo irrisolto. Per effetto della crisi e del conseguente impoverimento di una larga fascia di popolazione è aumentata la richiesta di abitazioni sociali pubbliche che non trova risposta adeguata. Dalla fine degli anni Novanta con l’abolizione dei fondi Gescal non c’è stata una politica regionale di programmazione e M gestione efficiente del patrimonio abitativo, né una politica per la creazione di un nuovo patrimonio per rispondere ai nuovi e diversi bisogni. La casa-abitare, (unitamente al lavoro e alla sanità) è uno dei pilastri delle politiche pubbliche e occorre rimetterle al centro dell’azione politica-amministrativa di scala metropolitana e in particolare di Cinisello Balsamo.

Proponiamo:

  • Un’azione politica affinché la Regione Lombardia preveda un ruolo diverso per le “Agenzia Casa” che consenta di recuperare efficienza e di renderle protagoniste, insieme a imprese e cooperative, di una nuova stagione di politiche per l’abitare;
  • Di confermare la contrarietà alla vendita di patrimonio pubblico abitativo ALER, e la richiesta di un piano di manutenzione degli edifici ERP;
  • Risolvere la situazione di disagio e di incertezza dell’edificio ALER di via Friuli, monitorando il percorso avviato da Aler per acquisto dell’edificio e richiedendo a Regione contributi per la ristrutturazione dell’edificio;
  • Verificare le azioni fiscali utili per disincentivare il mantenimento di appartamenti sfitti e proporre ai proprietari di abitazioni sfitte le misure a sostegno del canone concordato;
  • Proporre un piano di manutenzione agli edifici pubblici, in articolare di ALER, che non abbiano avuto interventi significativi negli anni precedenti;
  • Monitorare l’attuazione della nuova legge regionale, in modo particolare sull’efficacia delle assegnazioni;
  • Contrasto alle occupazioni abusive degli alloggi pubblici e assegnazione regolare in tempi rapidi degli alloggi liberi;
  • Potenziamento dell’attività dell’Agenzia per la casa, rafforzando la collaborazione con le cooperative dell’abitare, il privato/sociale e i proprietari privati.

NORD MILANO

Occorre lanciare una sfida a tutti i comuni del Nord Milano per un nuovo modello di collaborazione istituzionale e per condividere una nuova vocazione per il Nord Milano: dalle grandi fabbriche fordiste al territorio delle “Scienze della vita, come evidenziata dallo studio di Assolombarda. Occorre una rilettura strategica delle partnership pubblico-privato al fine di supportare una prospettiva di innovazione, progettando, producendo e utilizzando risorse locali e utilizzando risorse extra locali per metterle al servizio delle comunità territoriali. Serve un nuovo livello di alleanze tra imprese, associazioni di categoria, forze sociali, multi-utility, Comuni, Città metropolitana, Regione, Università, Camera Commercio, sistema sanitario, terzo settore.

Proponiamo:

  • La città della salute una occasione per l’intero Nord Milano per competere come territorio nell’attrazione di investimenti nazionali e internazionali, per riprendere quel ruolo strategico per il lavoro e l’impresa che negli ultimi anni si è affievolito. Per capitalizzare gli investimenti in essere occorre però fare SISTEMA rafforzando le connessioni tra imprese, lavoro, istituzioni e territorio costruendo capability di gestione dei progetti di sviluppo.

EUROPA

L’Unione europea è spesso vista come un ente distante e lontano dai cittadini. Al contrario in un mondo globalizzato solo l’adesione all’Unione europea e al mercato comune può garantire standard economici elevati e la capacità per l’Italia di continuare a essere un attore importante in un mercato globale con paesi di forza e dimensioni constatabili solo a livello europeo. L’Europa è importante anche per il nostro comune, sia per le possibilità offerte dai finanziamenti diretti che per quelle offerte dai finanziamenti indiretti. Spesso il cittadino come le imprese e le associazioni non sono nelle condizioni di conoscere tutte le potenzialità offerte dall’adesione dell’Italia al progetto Europeo.

Proponiamo:

  • Il comune di Cinisello Balsamo insieme alle associazioni di categoria degli imprenditori e le associazioni di volontariato si impegna a sviluppare sul territorio la conoscenza e le potenzialità offerte dall’unione Europea per cogliere le opportunità che ANCI LOMBARDIA e Città Metropolitana mettono a disposizione dei comuni. La dimensione sovraccomunale è essenziale per accedere a queste opportunità.

DIRITTI E PARI OPPORTUNITÁ

Consolidare e affermare le pari opportunità nella vita sociale, lavorativa e in generale della collettività è una delle azioni fondamentali per garantire una crescita e una trasformazione equa e responsabile della vita cittadina.

Proponiamo:

  • Incremento delle azioni contro la violenza di genere, il bullismo e l’omofobia, continuando a cogliere le opportunità che arrivano dai bandi del Ministero e della Regione, attraverso la valorizzazione delle reti locali contro la violenza sulle donne e delle associazioni del territorio;
  • Predisporre un aggiornamento del Piano degli orari in base alle indicazioni raccolte in questi anni, attraverso il miglioramento della dotazione e dell’accessibilità ai servizi;
  • Valorizzare e aggiornare il Piano delle Azioni Positive del Comune come azione rivolta al benessere lavorativo dei dipendenti;
  • Potenziare la campagna di informazione e controllo sulla pubblicità offensiva nei confronti delle donne.
  • Incrementare l’attività di sensibilizzazione con iniziative di promozione culturale sui temi dei diritti delle donne e più in generale contro tutte le discriminazioni, diffondendo la cultura dei diritti e dell’inclusione.

ANIMALI IN CITTÁ

Gli animali da affezione sono ormai una presenza importante sia numericamente che socialmente. Sono diventati una presenza significativa nel contesto urbano e questo comporta la necessità di dedicare attività specifiche dedicate a loro e ai loro padroni.

Proponiamo:

  • Rilancio della Consulta degli Animali come luogo di confronto e di costruzione di azioni condivise;
  • Valorizzazione del ruolo affettivo degli animali in modo particolare nelle relazioni con anziani, bambini, persone con disabilità e anche malati, con funzioni socializzanti e terapeutiche;
  • Creazione all’interno della biblioteca di un catalogo bibliografico dedicato agli animali (in modo particolare al rapporto tra animali e persone nei contesti urbani), da valorizzare anche con esposizione periodiche di libri;
  • Collaborazione con le associazioni animaliste locali per dare vita ad una campagna di sensibilizzazione sul territorio per un comportamento corretto nei confronti della presenza degli animali in città: rispetto dei diritti degli animali, rispetto dei doveri da parte dei proprietari degli animali;
  • Realizzazione di nuove aree dedicate ai cani e miglioramento di quelle esistenti. 

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