http://rifondazionecinisello.it Abbiamo un'idea diversa di città Wed, 11 Sep 2019 11:38:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.3 https://i0.wp.com/rifondazionecinisello.it/wp-content/uploads/2018/03/cropped-LogoPrc.png?fit=32%2C32 http://rifondazionecinisello.it 32 32 128783957 11 settembre 1973 – 2019 http://rifondazionecinisello.it/2019/09/11/11-settembre-1973-2019/ http://rifondazionecinisello.it/2019/09/11/11-settembre-1973-2019/#respond Wed, 11 Sep 2019 11:38:05 +0000 http://rifondazionecinisello.it/?p=8208 Amici miei, Sicuramente questa sarà l’ultima opportunità in cui posso rivolgermi a voi. La Forza Aerea ha bombardato le antenne di Radio Portales e Radio Corporación. Le mie parole non contengono amarezza bensì disinganno. Che siano esse un castigo morale per coloro che hanno tradito il giuramento: soldati del Cile, comandanti in capo titolari, l’ammiraglio […]

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Amici miei,

Sicuramente questa sarà l’ultima opportunità in cui posso rivolgermi a voi.

La Forza Aerea ha bombardato le antenne di Radio Portales e Radio Corporación.

Le mie parole non contengono amarezza bensì disinganno.

Che siano esse un castigo morale per coloro che hanno tradito il giuramento: soldati del Cile, comandanti in capo titolari, l’ammiraglio Merino, che si è autodesignato comandante dell’Armata, oltre al signor Mendoza, vile generale che solo ieri manifestava fedeltà e lealtà al Governo, e che si è anche autonominato Direttore Generale dei carabinieri.

Di fronte a questi fatti non mi resta che dire ai lavoratori: Non rinuncerò!

Trovandomi in questa tappa della storia, pagherò con la vita la lealtà al popolo.

E vi dico con certezza che il seme affidato alla coscienza degna di migliaia di Cileni, non potrà essere estirpato completamente.

Hanno la forza, potranno sottometterci, ma i processi sociali non si fermano né con il crimine né con la forza.

La storia è nostra e la fanno i popoli.

Lavoratori della mia Patria: voglio ringraziarvi per la lealtà che avete sempre avuto, per la fiducia che avete sempre riservato ad un uomo che fu solo interprete di un grande desiderio di giustizia, che giurò di rispettare la Costituzione e la Legge, e cosi fece.

In questo momento conclusivo, l’ultimo in cui posso rivolgermi a voi, voglio che traiate insegnamento dalla lezione: il capitale straniero, l’imperialismo, uniti alla reazione, crearono il clima affinché le Forze Armate rompessero la tradizione, quella che gli insegnò il generale Schneider e riaffermò il comandante Ayala, vittime dello stesso settore sociale che oggi starà aspettando, con aiuto straniero, di riconquistare il potere per continuare a difendere i suoi profitti e i ssuoi privilegi.

Mi rivolgo a voi, soprattutto alla modesta donna della nostra terra, alla contadina che credette in noi, alla madre che seppe della nostra preoccupazione per i bambini.

Mi rivolgo ai professionisti della Patria, ai professionisti patrioti che continuarono a lavorare contro la sedizione auspicata dalle associazioni di professionisti, dalle associazioni classiste che difesero anche i vantaggi di una società capitalista.

Mi rivolgo alla gioventù, a quelli che cantarono e si abbandonarono all’allegria e allo spirito di lotta.

Mi rivolgo all’uomo del Cile, all’operaio, al contadino, all’intellettuale, a quelli che saranno perseguitati, perché nel nostro paese il fascismo ha fatto la sua comparsa già da qualche tempo; negli attentati terroristi, facendo saltare i ponti, tagliando le linee ferroviarie, distruggendo gli oleodotti e i gasdotti, nel silenzio di coloro che avevano l’obbligo di procedere.

Erano d’accordo.

La storia li giudicherà.

Sicuramente Radio Magallanes sarà zittita e il metallo tranquillo della mia voce non vi giungerà più.

Non importa.

Continuerete a sentirla.

Starò sempre insieme a voi.

Perlomeno il mio ricordo sarà quello di un uomo degno che fu leale con la Patria.

Il popolo deve difendersi ma non sacrificarsi.

Il popolo non deve farsi annientare né crivellare, ma non può nemmeno umiliarsi.

Lavoratori della mia Patria, ho fede nel Cile e nel suo destino.

Altri uomini supereranno questo momento grigio e amaro in cui il tradimento pretende di imporsi.

Sappiate che, più prima che poi, si apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore.

Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!

Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà invano, sono certo che, almeno, sarà una lezione morale che castigherà la fellonia, la codardia e il tradimento.

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Pessimo esordio della ministra Bellanova su CETA http://rifondazionecinisello.it/2019/09/10/pessimo-esordio-della-ministra-bellanova-su-ceta/ http://rifondazionecinisello.it/2019/09/10/pessimo-esordio-della-ministra-bellanova-su-ceta/#respond Tue, 10 Sep 2019 18:45:35 +0000 http://rifondazionecinisello.it/?p=8202 Spingere la ratifica di un accordo commerciale disastroso per i diritti e l’ambiente, spacciandolo per uno strumento di tutela del “Made in Italy” agroalimentare: questa la strategia della nuova ministra dell’agricoltura sul CETA. Se il buongiorno si vede dal mattino possiamo dire che il PD rimane un partito neoliberista incapace di una svolta reale che […]

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Spingere la ratifica di un accordo commerciale disastroso per i diritti e l’ambiente, spacciandolo per uno strumento di tutela del “Made in Italy” agroalimentare: questa la strategia della nuova ministra dell’agricoltura sul CETA.

Se il buongiorno si vede dal mattino possiamo dire che il PD rimane un partito neoliberista incapace di una svolta reale che vada oltre le enunciazioni generiche.

Avevamo ragione ad essere preoccupati da altro che non fosse il vestito o il titolo di studio della Bellanova e le dichiarazioni sul CETA confermano tali preoccupazioni. La neo ministra arriva addirittura ad azzardare un accostamento tra i “porti chiusi alle disperazioni” e quelli “chiusi alla contraffazione”, facendo credere che l’accordo commerciale UE-Canada sia lo strumento per evitarli, dimenticando forse il record del 49% della produzione di falsi grana e parmigiano in Canada che è salita a ben 848mila chili, rispetto all’anno precedente, l’ultimo prima dell’entrata in vigore del Ceta del 21 settembre 2017.

Un precedente disastroso che è stato riproposto dall’Unione Europea negli altri accordi successivi, da quello con il Giappone a quello con il Messico fino al negoziato con i Paesi del Mercosur che sono grandi produttori di formaggi italiani contraffatti.

Ma la contraffazione alimentare è solo una delle tante criticità di questo accordo, criticità che abbiamo sempre evidenziato e denunciato e che vanno dall’assenza di strumenti vincolanti nei capitoli “ambiente e sviluppo sostenibile”, al meccanismo giudiziario della ICS, tribunale a tutela delle multinazionali, passando per OGM ed aumento delle emissioni.

Il CETA va bloccato e non ratificato, siamo con le associazioni ed i comitati che da anni si battono per contrastare questo commercio predatorio. .

Roma, 10 settembre 2019

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Elena Mazzoni, responsabile nazionale ambiente Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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Un altro mojito? Ennesima fake news di Salvini contro il Venezuela http://rifondazionecinisello.it/2019/09/07/un-altro-mojito-ennesima-fake-news-di-salvini-contro-il-venezuela/ http://rifondazionecinisello.it/2019/09/07/un-altro-mojito-ennesima-fake-news-di-salvini-contro-il-venezuela/#respond Sat, 07 Sep 2019 09:30:43 +0000 http://rifondazionecinisello.it/?p=8193 di Fabrizio Verde Il leader della Lega nonché ormai ex ministro degli Interni Matteo Salvini non perde occasione per tacere e fare sfoggio della sua palese ignoranza politica.  Nel cercare di giustificare la sua goffa invocazione di pieni poteri, Salvini, ospite di un programma televisivo in onda su l’emittente la7 afferma di non avere come […]

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di Fabrizio Verde

Il leader della Lega nonché ormai ex ministro degli Interni Matteo Salvini non perde occasione per tacere e fare sfoggio della sua palese ignoranza politica. 

Nel cercare di giustificare la sua goffa invocazione di pieni poteri, Salvini, ospite di un programma televisivo in onda su l’emittente la7 afferma di non avere come modello Maduro «che in Venezuela governa da solo». Lasciando intendere che il presidente della Repubblica Bolivariana sia una sorta di autocrate che governa il paese in base ai propri capricci personali. 

Evidentemente Matteo Salvini ignora che in Venezuela vi è addirittura un ministero dedicato alle ‘Comunas’ e la ‘Protezione Sociale’ che ha l’obiettivo di dare attuazione a politiche sociali tipiche dell’esercizio democratico e vitali per lo Stato venezuelano in materia di promozione, assistenza e sviluppo sociale integrale e partecipativo, attraverso comitati, piani, programmi e progetti del sistema di protezione sociale. 

Il dicastero ha l’obiettivo di consolidare le linee guida e le politiche nel campo della protezione sociale, rivolte a persone, comunità e gruppi sociali vulnerabili. Vuole stabilire un modello umanistico incentrato su uomini e donne, svolgendo attività locali e sostenibili volte alla prevenzione e alla cura in modo corresponsabile con il potere popolare, che trasferisce gradualmente il potere al popolo e deve decidere sugli aspetti immediati della loro vita, in termini di cultura, credenze, sport, salute, istruzione, sicurezza della nazione, tra gli altri campi sociali, con l’obiettivo di approfondire il sistema politico sociale della riconosciuta traiettoria nazionale e internazionale.

«Le Comunas devono essere lo spazio su cui costruire il socialismo», così il presidente Hugo Chavez definiva quelle che possiamo definire le istituzioni del potere popolare attive in Venezuela. 

Nella concezione profondamente democratica dell’ex presidente del Venezuela le ‘comunas’ rappresentano uno spazio socialista che in quanto entità locale, è definito dall’integrazione di comunità riconosciute nel territorio che occupano e nelle attività produttive che le sostengono, e dove il popolo esercita i principi di sovranità e partecipazione come espressione del potere popolare. 

«Durante 14 anni di rivoluzione, il processo ha acquisito esperienza.

Abbiamo nuovi codici, abbiamo una nuova architettura legale, giuridica, la Costituzione, le leggi sulle comunas, l’economia comunale, ma ignoriamo una qualsiasi di quelle leggi. Spero che mi presentiate qualcosa dopo questa autocritica pubblica che sto facendo», affermava Chavez nel 2012.

«Questo è un governo di rivoluzionari e ratificato da un popolo. Ma anche molto criticato e con ragione, mancanza di efficienza», continuava Chavez. 

Vi sembra questa una realtà autocratica dove un uomo solo al comando decide e governa in maniera autocratica?

Salvini e i conduttori della trasmissione di approfondimento politico (sic!) evitino di lanciarsi in arditi giudizi su una nazione che non conoscono affatto come il Venezuela. 

Perché leggere le cronache viziate dal pregiudizio anti-bolivariano della stampa nordamericana significa non conoscere affatto la realtà venezuelana. 

Un’annotazione finale: Salvini lamenta che è stato impedito al popolo italiano di esprimersi sul governo nazionale attraverso la convocazione di nuove elezioni. Nel paese dove afferma che vi sia un solo uomo al comando che fa il bello e cattivo tempo a suo piacimento si sono svolte 25 tornate elettorali dal 1999 ad oggi. Ben 23 sono state vinte dal chavismo. Con un sistema elettorale che la Fondazione Carter – capeggiata dall’ex presidente degli Stati Uniti – ha definito il migliore al mondo.

Fonte

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Mimmo Lucano torna a Riace. I profughi lo accolgono con commozione http://rifondazionecinisello.it/2019/09/06/mimmo-lucano-torna-a-riace-i-profughi-lo-accolgono-con-commozione/ http://rifondazionecinisello.it/2019/09/06/mimmo-lucano-torna-a-riace-i-profughi-lo-accolgono-con-commozione/#respond Fri, 06 Sep 2019 12:01:51 +0000 http://rifondazionecinisello.it/?p=8190 Il Tribunale di Locri ha revocato il divieto di dimora a Riace (RC) a Mimmo Lucano, ex sindaco del piccolo comune della locride , disposto per un suo coinvolgimento nell’inchiesta ‘Xenia’, risalente all’ottobre 2018, su presunti illeciti amministrativi durante il suo mandato di primo cittadino e relativi alla gestione dei migranti rifugiati politici e della […]

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Il Tribunale di Locri ha revocato il divieto di dimora a Riace (RC) a Mimmo Lucano, ex sindaco del piccolo comune della locride , disposto per un suo coinvolgimento nell’inchiesta ‘Xenia’, risalente all’ottobre 2018, su presunti illeciti amministrativi durante il suo mandato di primo cittadino e relativi alla gestione dei migranti rifugiati politici e della raccolta dei rifiuti. Il tribunale ha accolto l’istanza presentata dai difensori Antonio Mazzone e Andrea Daqua.

Accompagnato da uno dei suoi avvocati, Andrea Dacqua, l’ex sindaco – scrive Repubblica – è arrivato a Riace attorno alle 16. Una piccola folla lo attendeva in piazza, nei pressi del Municipio, ma Lucano si è fermato solo per un brevissimo saluto. “Ora torno, fatemi andare a casa un attimo” ha gridato.

Aveva fretta di tornare a casa ad abbracciare il padre. “Ma davvero ti hanno liberato o è solo un permesso? Puoi rimanere qui sempre” gli ha chiesto l’anziano appena lo ha visto, quasi incredulo.

Costretto a letto dopo l’ultimo ricovero, ma lucidissimo, Roberto Lucano aspettava con ansia l’arrivo di quel figlio – “il più ribelle” specifica- che era abituato a vedere ogni giorno e che per 11 mesi ha potuto solo incontrare per qualche ora e sempre lontano da casa. “Sono qua papà, ora vedi come ti riprendi” ha continuato a ripetergli Lucano, commosso.

Ai giornalisti ha poi esternato la sua gioia per essere potuto tornare finalmente a casa. “Lontano mi sentivo perduto”, ha detto ai microfoni di Rai Regiine, definendo questo ritorno “un piccolo segnale di speranza per i rifugiati che hanno vissuto la sua vicenda giudiziaria con un senso di smarrimento”.

Fonte

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Lucano libero, Salvini indagato http://rifondazionecinisello.it/2019/09/05/lucano-libero-salvini-indagato/ http://rifondazionecinisello.it/2019/09/05/lucano-libero-salvini-indagato/#respond Thu, 05 Sep 2019 20:08:22 +0000 http://rifondazionecinisello.it/?p=8188 Il divieto di dimora a Riace per Mimmo Lucano, che si è protratto per 11 mesi è finalmente cessato. Ma l’ingiustizia subita resta. L’assurdità con cui ci si è accaniti contro l’ex sindaco neanche condannato mentre contemporaneamente, uomini potenti le cui condanne erano già passate ingiudicato restavano intoccabili non trova alcuna ragione giuridica ma solo […]

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Il divieto di dimora a Riace per Mimmo Lucano, che si è protratto per 11 mesi è finalmente cessato.

Ma l’ingiustizia subita resta. L’assurdità con cui ci si è accaniti contro l’ex sindaco neanche condannato mentre contemporaneamente, uomini potenti le cui condanne erano già passate ingiudicato restavano intoccabili non trova alcuna ragione giuridica ma solo perfida volontà politica.

Nello stesso giorno l’ex ministro che più ha contribuito a distruggere l’esperienza di Riace è stato finalmente indagato per diffamazione per gli insulti rivolti a Carola Rackete.

Sia Mimmo che Carola sono stati apostrofati dall’ex ministro come “comunisti”.

Se per chi propaga la paura questo è un insulto per Rifondazione Comunista è lusinghiero essere associati a queste due splendide persone che contribuiscono con la loro attività a far emergere la parte migliore del nostro continente

Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale PRC-S.E.
Stefano Galieni, Responsabile Immigrazione PRC-S.E.

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Non basta un governo per fermare la destra http://rifondazionecinisello.it/2019/09/04/non-basta-un-governo-per-fermare-la-destra/ http://rifondazionecinisello.it/2019/09/04/non-basta-un-governo-per-fermare-la-destra/#respond Wed, 04 Sep 2019 11:39:05 +0000 http://rifondazionecinisello.it/?p=8182 Occorre un svolta sociale e costituzionale. Costruiamo l’alternativa che non c’è. La crisi di governo aperta dalla rivendicazione di “pieni di poteri” da parte di Salvini ha posto il paese di fronte al rischio concreto della vittoria di una destra mai così caratterizzata da un intreccio di razzismo, xenofobia, autoritarismo, secessionismo e liberismo. Abbiamo immediatamente […]

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Occorre un svolta sociale e costituzionale. Costruiamo l’alternativa che non c’è.

La crisi di governo aperta dalla rivendicazione di “pieni di poteri” da parte di Salvini ha posto il paese di fronte al rischio concreto della vittoria di una destra mai così caratterizzata da un intreccio di razzismo, xenofobia, autoritarismo, secessionismo e liberismo.

Abbiamo immediatamente contrastato la campagna politico-mediatica volta a imporre le elezioni anticipate come esito obbligato della crisi di governo e chiesto il rispetto della Costituzione. Ci siamo schierati per un deciso no al plebiscito invocato da Salvini e abbiamo apertamente richiamato alle loro responsabilità di fronte al paese M5S e PD che con le loro scelte politiche hanno favorito negli ultimi anni la crescita enorme della Lega. Abbiamo preso ferma posizione contro la propensione – presente nel PD come in parte della grande stampa di centrosinistra –  ad assecondare la prepotenza di Salvini.

Il ricorso immediato alle elezioni anticipate sarebbe stato utile solo a Salvini e a chi vuole ricostruire il bipolarismo mantenendo la rendita di posizione del voto utile.

Come antifasciste/i non sottovalutiamo il pericolo rappresentato da una maggioranza assoluta di estrema destra in grado di poter modificare la stessa Costituzione e costruire un regime reazionario di massa. Non siamo tra quelli che si dichiarano indifferenti rispetto alla nascita di un governo di estrema destra alleato di Trump e Bolsonaro.

Per questa ragione abbiamo rilanciato la necessità mai così evidente di superare la lunga stagione di leggi elettorali maggioritarie e incostituzionali che consegnano alla minoranza più forte maggioranze nel parlamento che distorcono la rappresentanza.

L’approvazione di una legge elettorale proporzionale pura è indispensabile per mettere in sicurezza la democrazia costituzionale e rappresenta lo sviluppo coerente della battaglia referendaria con cui fortunatamente fermammo lo stravolgimento renziano della carta.

Rifondazione Comunista ha indicato fin dal primo momento le vie concrete per fermare l’onda nera: legge proporzionale e reale svolta nelle politiche economiche e sociali che hanno preparato il terreno in Italia e in tutta Europa alla crescita dell’estrema destra.

La convergenza in parlamento tra M5S e PD e la nascita di un governo Conte bis è pienamente legittima sul piano costituzionale e va respinta la propaganda della destra.

Constatiamo però che il profilo programmatico del governo che forse nascerà nei prossimi giorni non ha i caratteri di svolta che sarebbero necessari sia per contrastare efficacemente il salvinismo e soprattutto per rispondere alla crisi sociale e ambientale.

Lo ha reso evidente il silenzio assordante che ha circondato i 10 punti del documento sottoscritto da autorevoli personalità della sinistra sociale, dell’impegno civile e della cultura del nostro paese e anche le proposte avanzate dal segretario generale della CGIL.

La nuova maggioranza va incalzata da una sinistra che non sia subalterna e mantenga la propria autonomia.

Questo governo non a caso nasce in continuità e come sviluppo della convergenza a livello europeo del M5S con il PD nel voto per la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

In questo scenario la collocazione di Rifondazione Comunista non può che essere di opposizione sociale e politica e di impegno nello sviluppo della più larga mobilitazione nel paese per una svolta reale rispetto alle politiche neoliberiste, alla devastazione ambientale e alla violazione dei diritti umani.

Il compito della sinistra che fa riferimento al GUE/NGL e al Partito della Sinistra Europea è quello di costruire l’alternativa che oggi non c’è.

Roma, 2 settembre 2019

Documento approvato dalla Direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea con 3 voti contrari e un astenuto. 

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