Una giunta solo immagine e tricolore

Un’altro tassello è stato inserito nel mosaico leghista dell’attuale giunta di Cinisello Balsamo.

Dopo le varie censure ai danni della cultura e della libertà di scelta ( vedi l’intervento censorio della giunta nella scelta dei film, cinema nel parco ), ora è il turno delle famiglie immigrate che lavorano, vivono e pagano le tasse nel nostro comune da 20/30 anni.

Purtroppo ce lo aspettavamo, perché i loro colleghi di sesto ci hanno già pensato un anno prima, trascinandosi però una forte opposizione sociale dei sindacati inquilini, della società civile e dei partiti; oltre ad una serie di ricorsi giudiziari per discriminazione.

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100mila pensionati di Cgil, Cisl e Uil a piazza san Giovanni a Roma chiedono ascolto al governo. Altrimenti, mobilitazione fino allo sciopero generale

“Non siamo il vostro bancomat”. Lo slogan scelto dai pensionati scesi in piazza a Roma sintetizza le ragioni della protesta: no al blocco della rivalutazione degli assegni previdenziali e difesa dello stato sociale. “Si scrive conguaglio, si legge ‘vi abbiamo fregato i soldi’”, recita un altro cartello mostrato a piazza San Giovanni, storica sede di manifestazioni sindacali, preferita dopo circa 15 anni alla meno capiente piazza del Popolo. Secondo gli organizzatori, i presenti erano 100 mila, provenienti da tutta Italia, per dire che il nostro “non è un Paese per vecchi” e per farsi ascoltare dal governo. “Dateci retta” è il titolo della giornata: Spi, Fnp, Uilp chiedono al governo di ascoltare le richieste di pensionati e lavoratori e arrivano a invocare prima lo sciopero dei nonni e poi lo sciopero generale. Non piace la politica del governo e ancora meno il comportamento assunto difronte alla loro piattaforma: “Avari a chi”, replicano i pensionati al premier Giuseppe Conte, che aveva citato Moliere in una conferenza stampa.

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L’ONU riconosce il Venezuela come paese leader nel diritto alla casa. L’Italia prenda esempio

di Fabrizio Verde

La questione Venezuela campeggia sui media mainstream nostrani solo quando questi decidono di propalare fake news sulla Rivoluzione Bolivariana e il presidente Maduro. Ogni qualvolta invece la nazione sudamericana viene elogiata per alcune politiche implementate dal chavismo la notizia è sistematicamente occultata.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha riconosciuto il Venezuela come il paese leader nel garantire alla popolazione il diritto all’abitazione, ha reso noto oggi il ministro Ildemaro Villarroel. 

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Elezioni comunali del 26 maggio 2019: prime valutazioni

Elezioni comunali del 26 maggio 2019: prime valutazioniLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE FANNO EMERGERE UNA GRANDE DIVARICAZIONE FRA RISULTATI POLITICI ALLE EUROPEE E BISOGNI DI CITTADINI CHE SI ESPRIMONO LOCALMENTE.

E’ POSSIBILE COSTRUIRE DAI CONFLITTI E DAI BISOGNI POPOLARI UNA RAPPRESENTANZA POLITICA LOCALE CIVICA E DELLA SINISTRA ALTERNATIVA.

Il quadro che emerge da una prima e sommaria analisi dei risultati delle elezioni comunali tenutesi domenica, pur nella loro articolazione e contraddittorietà, è che la Lega avanza trainando in molti comuni l’intera coalizione di destra, il M5S non solo non conferma i risultati delle politiche e delle stesse europee ma in molti Comuni, soprattutto dove aveva amministrato, crolla, anche perché penalizzato dal proliferare di liste e candidati in appoggio della destra ed anche del PD. Il PD tiene solo a Bergamo, Firenze, Pesaro, Bari ed in alcuni comuni del Centro Italia, ma sempre con coalizioni più di candidati che di impegno politico sui temi legati ai bisogni dei cittadini.

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Elezioni europee 2019: ripartizione dei seggi al Parlamento Europeo

Risultati provvisori

Primi i Popolari con 180 seggi, seguiti dai Socialisti e Democratici con 146, e dai Liberali a 109. Quarti i Verdi con 69 europarlamentari, 59 per i Conservatori, mentre l’Enf (il gruppo della Lega di Salvini) ha 58 seggi e l’Efdd (il gruppo dei Cinque Stelle e di Farage) 54, la sinistra Gue ottiene 39 eurodeputati, mentre nella categoria Altri vengono conteggiati 29 seggi. Non iscritti – NI 8

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