Categoria: Politica interna

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (questo il suo nome completo). Una data scelta non a caso. In questo stesso giorno del 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana.

È una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere il numero delle donne che subiscono violenza.

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Lo scontro Italia-Ue in un vicolo cieco

di Alfonso Gianni

Come era prevedibile, alla Commissione europea la risposta del governo italiano che intende mantenere inalterati i dati riguardanti i saldi e la crescita non è piaciuta affatto. Finisce così miseramente l’improbabile tentativo di mediazione del ministro Tria, con l’incerto e inefficace sostegno del presidente del Consiglio. Vasi di coccio finiti tra vasi di ferro, quali, per ora, sono Salvini e Di Maio.

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NO ai diktat della UE, ma la manovra non va bene

NO ai diktat della UE, ma la manovra non va bene

di Roberta Fantozzi

Noi non contestiamo la manovra del governo perché non rispetta i diktat della UE, come fanno FI o il PD: alle politiche di austerità ci siamo sempre opposti, per cambiare radicalmente l’Europa.

Abbiamo detto NO subito al Fiscal Compact di cui oggi la UE chiede l’attuazione: perché era facile prevedere che quelle politiche avrebbero aumentato povertà e disoccupazione, senza migliorare ed anzi peggiorando i conti pubblici.

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Il saldo migratorio in Italia è pari a zero, ma non ditelo a Salvini che altrimenti dice che gli rubiamo il giocarello

I dati inconfutabili del Dossier Statistico Immigrazione 2018, presentato da Idos insieme a Confronti.

Si grida ogni giorno di più all’invasione e all’annullamento dell’identità italica a causa dell’arrivo di migliaia di stranieri ignorando spesso che il problema è ben altro: l’Italia è un Paese sempre meno desiderabile a chi appunto viene da fuori e agli italiani stessi.

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Cgil, Cisl, Uil smontano la Manovra e indicano le priorità del Bilancio: sviluppo, crescita, occupazione

Il governo non si è confrontato con nessuno. Camusso: immediato confronto per modificare la legge. Altrimenti partirà la mobilitazione.

Quando il presidente del Consiglio si è presentato in conferenza con la stampa estera le agenzie indugiavano sulla buona notizia: le Borse, a  partire da Piazza Affari andavano bene e, ancora meglio, per quanto riguarda il nostro paese, lo spread che scendeva di molti punti sotto la quota registrata venerdì. Addirittura tornava sotto quota 300, al limite della sicurezza. Ancora non era noto il testo della lettera inviata dal ministro Tria ai Commissari della Unione europea.

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Una manovra economica contro i poveri

Invece di sganciare il soggetto in difficoltà dal ricatto lo si rinchiude in un ulteriore trappola che serve solo agli interessi del modello economico di riferimento del governo: il liberismo economico

Il Def non interviene su nessuna delle cause che provocano l’aumento delle disuguaglianze: tagli alle politiche sociale, politiche di austerità, lavoro povero ed a bassa intensità, politiche fiscali regressive, assenza di adeguate misure di welfare, bassi investimenti pubblici e privati in settori industriali ad alta intensità di lavoro e/o legati alla riconversione ecologica delle attività produttive. Non è nemmeno una manovra che tenta di contrastare le disuguaglianze, anzi le allarga rafforzando la guerra tra poveri avviata con i precedenti governi.

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Tanta solidarietà a Mimmo Lucano

L’esilio comminato dai giudici potrebbe trasformarsi in un boomerang. I sindaci dalla sua parte.

L’esilio di Mimmo Lucano. Tante, tantissime le persone, politici, attori, scrittori e molta gente comune che da stamattina si stanno schierando dalla parte di Lucano. Come il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che attraverso Twitter ha lanciato un invito al collega: “Caro Mimmo lo so che non lascerai la tua e nostra amata Calabria ma se vuoi ti ospitiamo con amore a Napoli. Il divieto di dimora nella tua Riace e’ peggio degli arresti domiciliari. Ma non potranno mai arrestare la rivoluzione. Riace vivra’ con Lucano sindaco!”.

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Manovra. Sul fisco politiche inaccettabili, sulle pensioni quota 100 è meglio della Legge Fornero ma si continuano a penalizzare donne e giovani

Nulla sull’occupazione mentre continuano tagli e privatizzazioni.

di Roberta Fantozzi

Ovviamente stiamo aspettando il deposito della Legge di Bilancio, ma quello che emerge è che il si fa un nuovo mega condono in un paese in cui la sola evasione fiscale, al netto di quella contributiva, è di oltre 100 miliardi l’anno.

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