Categoria: Politica interna

Appello per una discussione democratica e il rigetto della attuale proposta

La modifica al Meccanismo Europeo di Stabilità in queste ore sottoposto al vaglio del parlamento italiano, rappresenta un importante passaggio per il nostro paese. Le sue ricadute avranno impatto, oltre che nella definizione degli spazi di manovra economica dello Stato e delle amministrazioni locali, anche nella vita dei cittadini. Riteniamo quindi necessario sottrarre la discussione su questo tema alla semplificazione alla quale stiamo assistendo in queste ore e riteniamo che vada fatta una discussione che possa far comprendere le ricadute che questo provvedimento produrrà.

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Altro che nuova Umbria di Salvini, in giunta la carica di paracadutati e riciclati

La composizione della squadra di governo a guida Donatella Tesei è un mix di vecchi arnesi.

L’Umbria, ovvero una giunta regionale di politici riciclati e paracadutati. Se Matteo Salvini aveva promesso i fuochi d’artificio dopo la liberazione della regione “dai comunisti”, la composizione della squadra di governo a guida Donatella Tesei è un mix di vecchi arnesi, di re del trasformismo e di politici che, almeno in un caso, non c’entrano nulla con l’Umbria.

Resta insomma un ricordo la frase del Capitano di via Bellerio scolpita a ogni comizio: “L’Umbria agli umbri con politici autorevoli, fuori dalle vecchie logiche di sistema”.

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Al di là del governo, la sinistra riparta dai «Dieci punti»

di Paolo Favilli*

La costituzione del nuovo governo è un fatto positivo anche per la nostra sinistra. Non è certo però un governo con cui identificarsi, nemmeno un po’.

Per «nostra» intendo quell’insieme politico e teorico che aveva trovato una prima fragile aggregazione nella lista «la Sinistra» presentata alle elezioni europee. Aggregazione che aveva l’ambizione di rappresentare un primo passo per la costruzione di quel soggetto di reale alternativa politica e culturale di cui l’Italia, a differenza di altri grandi paesi europei, è del tutto priva. Tornerò tra poco su questo punto.

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Dieci punti per un governo che riparta dalla Costituzione

Condividiamo le proposte contenute nel documento firmato da tante personalità della cultura, della solidarietà, della sinistra e dell’ambientalismo pubblicato su Il Fatto e il Manifesto. Il governo che forse sta nascendo non sarà il nostro governo e dubitiamo che i 10 punti saranno fatti propri dalla maggioranza M5S-Pd. Però costituiscono un’ottima agenda di lotta e mobilitazione per incalzare la nuova maggioranza parlamentare e indicano soprattutto la svolta di cui ci sarebbe bisogno e su cui unitariamente dovrebbe impegnarsi tutta la sinistra sociale e politica.  (M.A.)

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15 luglio, in piazza

Il messaggio è tanto chiaro quanto feroce: salvare vite umane in mare è reato. Non importa se sulla costa del Mediterraneo stiamo costruendo un gigantesco campo di concentramento, non importa se duecento anni di colonialismo e sfruttamento presentano il conto, se i migranti sono in mare per difendere un’idea di libertà. Il Parlamento dal 15 luglio si appresta a trasformare in legge il Decreto sicurezza bis, un obbrobrio giuridico e etico. È tempo di mettere fine alla lunga notte del razzismo istituzionale. Il grido di Alex Zanotelli.

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Un prudente rinvio, la nostra lotta continua

Gruppo di lavoro su “Autonomia Regionale Differenziata” di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea

Grazie alla tenacia di associazioni e sindacati della scuola, alcuni costituzionalisti, comitati territoriali, alla cui formazione abbiamo contribuito come PRC/SE, associazioni attente ai problemi del Meridione, settori sindacali della sanità, si comincia a rompere l’assordante silenzio che ha troppo a lungo coperto gli accordi segreti di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna con il governo Gentiloni prima e con quello giallo-verde poi, per l’attuazione dell’Autonomia regionale differenziata. La portata di quella che è stata definita “la secessione dei ricchi” è tale che non solo verrebbe compromessa l’unità politica nazionale, ma rappresenterebbe lo smantellamento concreto dei principi fondamentali della Costituzione, rovesciandone l’impianto di solidarietà e tutela degli individui e dei territori più deboli a favore di individui e territori che già possiedono vantaggi.

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