Categoria: Sinistra e movimenti

Il ritorno del partito

Il ritorno del partitodi Paolo Gerbaudo

Perché sono tornati i partiti di massa? Perché sono ancora il modo migliore affinché coloro che non hanno potere, possano sfidare i potenti. Pubblichiamo la traduzione di un articolo dal sito della rivista americana Jacobin. 

E’ un luogo comune osservare come l’epoca post crisi sia definita dall’ascesa di movimenti populisti sia sul fronte della sinistra che su quello della destra, nel mezzo di una crescente polarizzazione politica. Tuttavia, non è stata sufficientemente sottolineata la centralità del partito nell’arena politica. In Occidente, e in Europa in particolare, stiamo assistendo ad una rinascita del partito politico.

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Firmiamo contro l’aumento del costo ATM

La giunta comunale sta deliberando un inaccettabile aumento del costo del trasporto pubblico.

+33,3 % del biglietto ordinario
+55,5 % del giornaliero e del settimanale
+11,4 % del mensile

INACCETTABILE PERCHÈ:

  • Per proteggere la salute dall’inquinamento è necessario potenziare e rendere più economico il trasporto pubblico e più oneroso quello privato. Ricordiamo che a ogni morto per incidente stradale corrispondono 10 morti per inquinamento.

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Non è ora di congedarsi da Potere al popolo?

La lettera che trovate sotto è estremamente chiara ed esplicita di quello che è e sarà Potere al popolo (Pap).

“Un’organizzazione” settaria, dove  sono presenti forzature, rifiuto di relazionarsi con altri percorsi, pretesa di essere l’unico, logiche minoritarie e settarie, selezione degli interlocutori sul piano sindacale di fatto ristretta ad una organizzazione, monopolio sulla gestione del sito che avrebbe dovuto essere di tutti e delle pagine social. Insomma scelte e pretese totalitarie.

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Un percorso per l’unità della sinistra antiliberista alle elezioni europee

Manifesto of the Party of the European Left

di Giovanna Capelli

L’ordine del giorno alla riunione dell’Esecutivo del Partito della Sinistra Europea, che si è tenuta a Bruxelles il 29 settembre 2018 era l’analisi approfondita delle situazioni nazionali, dello stato della Unione Europea in rapporto alle prossime elezioni.

Mentre la crisi economica e sociale morde ancora e aumenta povertà e disoccupazione le politiche di austerità portate avanti dai governi a egemonia Popolare o Socialista o, come quello della Merkel di “grande coalizione“ ne hanno moltiplicato gli effetti, attaccando i diritti dei lavoratori, lo stato sociale, il potere di contrattazione collettiva.

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Contro le sinistre “codiste”

Contro le sinistre “codiste”Stralci dell’intervento di Emiliano Brancaccio alla conferenza GUE/NGL tenuta a Napoli il 25 settembre 2018.

Pochi mesi fa alcuni giornalisti molto noti in Italia, che potremmo definire “liberali”, parteciparono a una serie di dibattiti con il leader di CasaPound, tenuti proprio nelle sedi dell’organizzazione neofascista. Enrico Mentana è la più nota delle illustri firme del giornalismo italiano che hanno preso parte a quelle iniziative.

Le motivazioni di Mentana e degli altri giornalisti liberali si possono riassumere nella celebre massima attribuita a Voltaire, peraltro apocrifa: “non condivido nulla di ciò che dici ma sono disposto a morire purché tu possa dirlo”.

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“Rifaccio la sinistra unita: senza sfigati alle Europee”

di Enrico Fierro

“Tra il ministro dell’insicurezza nazionale Salvini e il suo collega Toninelli che chiudono i porti, io scelgo le ong, uomini e donne che salvano la gente in mare”. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha passato una estate fatta di poco mare e tanti incontri, al Sud come al Nord e sul governo Conte ha le idee chiare: “Tra chi come Di Maio vuole restringere il campo dei diritti, io sto con chi il campo vuole allargarlo.

Io sto con i feriti di Bari e non con un governo che, in violazione della Costituzione, fa vivere e sostiene organizzazioni nazifasciste. Io sto con chi non si rassegna allo stato attuale delle cose e vuole costruire un vero governo del cambiamento che faccia da argine al ritorno di Berlusconi e di una destra xenofoba, razzista e antidemocratica egemonizzata dal ministro e vicepremier Salvini”.

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Circolare di Salvini per gli sgomberi

Rete delle Città in Comune: barbarie, il ministro si auto denunci e rispetti la Costituzione.

Circolare di Salvini per gli sgomberi. La Rete: una barbarie, il ministro si auto denunci per quello che non ha fatto e rispetti la Costituzione. Urgentissima la mobilitazione e il contrasto a questa follia.

6 settembre. La nuova crociata di Salvini contro gli occupanti di immobili è una vera e propria “furia” di persecuzione, da respingere con tutti i mezzi istituzionali e di mobilitazione, questo quanto auspichiamo e ci impegneremo a mettere in campo.

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Lettera aperta ai segretari di PCI e PRC

Lettera aperta ai segretari di PCI e PRCdi Gianni Fresu* – http://www.giannifresu.it – 29 agosto 2018 –

Nel 1991 aderii con l’entusiasmo della gioventù e la razionalità di una scelta ponderata al PRC, nel 2013 lo abbandonai con il dolore della sconfitta, sapendo che di quel dolore non mi sarei facilmente liberato, non casualmente, dopo, non ho più trovato una realtà che potessi considerare (con la stessa convinzione) la mia casa politica. Negli anni Novanta, quando tutti erano impegnati nell’apologia del neo-liberismo, assumendo i paradigmi della flessibilizzazione e precarizzazione del mercato del lavoro, delle privatizzazioni, dell’adesione entusiastica alla UE di Maastricht, il PRC (pur tra tanti limiti ed errori) è stata l’unica forza organizzata a levare la sua voce critica, a mostrare quanto fosse effimera e destinata a infrangersi contro il muro una crescita economica realizzata a colpi di delocalizzazioni produttive, speculazioni finanziarie, distruzione di diritti sociali, smantellamento delle funzioni di programmazione economica da parte dello Stato.

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