Washington: Centinaia di manifestanti contro la NATO e le interferenze USA in Venezuela

Striscioni con messaggi come “Hands off Venezuela” e “No a nuove guerre” hanno caratterizzato la manifestazione nella capitale degli Stati Uniti, che ospiterà la prossima riunione ministeriale della NATO.

Centinaia di persone sono scese in strada a Washington ieri per opporsi alla riunione ministeriale della NATO nella capitale statunitense prevista per la prossima settimana. I manifestanti hanno anche condannato la partecipazione continua degli Stati Uniti nella crisi politica venezuelana.

La marcia è stata organizzata per dimostarre che c’è una “massiccia opposizione popolare alla NATO, alle guerre, al razzismo e all’aggressione statunitense contro il Venezuela”, secondo il Comitato direttivo di mobilitazione nazionale, una coalizione che rappresenta dozzine di movimenti e gruppi pacifisti di azione.

I dimostranti si sono riuniti in piazza Lafayette, di fronte alla Casa Bianca, e poi hanno marciato attraverso l’area fermandosi vicino alle sedi di Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale e all’Organizzazione degli Stati Americani, considerati dai manifestanti come responsabili delle politiche imperialiste dell’Occidente.

Tra i cartello mostrati dai manifestanti: “No alla NATO, no alla guerra e al razzismo”, “Uniti per combattere le guerre razziste della NATO”, “bombe Nato = schiavitù in Libia”, “La NATO ha ucciso un milione di iracheni “, ” Basta crimini di guerra della NATO “.

Oltre agli slogan, in relazione all’incontro dei ministri degli esteri della NATO, che si terrà tra il 3 e il 4 aprile nella capitale degli Stati Uniti in coincidenza con il 70° anniversario dell’Alleanza, ci sono stati altri striscioni dove si legegva “no alla guerra contro il Venezuela”, “Hands off Venezuela” e “le sanzioni degli Stati Uniti hanno causato la crisi in Venezuela”.

Start a Conversation

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *