Patrimoniale e piano per il lavoro

Importante presa di posizione del segretario della Cgil.

di Roberta Fantozzi

Il segretario della Cgil, Landini, propone una patrimoniale e una complessiva riforma fiscale, per finanziare il rilancio degli investimenti pubblici e del ruolo pubblico in economia.

Ovviamente per quel che ci riguarda gli investimenti pubblici necessari sono del tutto alternativi alla grandi opere inutili e dannose come la Tav, su cui auspichiamo che la Cgil riveda la sua posizione.

Riguardano invece, come giustamente sostiene Landini nell’intervista a Repubblica, politiche industriali per la mobilità sostenibile e la riconversione energetica, come anche un nuovo investimento nel welfare e nell’economia della cura.

Concordiamo su questi obiettivi come su una riforma fiscale che all’opposto della Flat tax e del devastante disegno di autonomia differenziata, prenda i soldi dove sono e li investa in un diverso modello di società.

Sono i contenuti che abbiamo posto al centro anche del Piano del lavoro, compresa un diverso ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, e l’utilizzo delle risorse dei fondi pensione.

Quello che serve è colpire le inaccettabili disuguaglianze prodotte dalle politiche neoliberiste, e fare un piano che tenga insieme creazione di occupazione, riconversione ecologica, ed un nuovo rapporto tra produzione e riproduzione sociale come chiedono il movimento per il clima e il movimento delle donne. Va fatto in Italia ed in Europa.

Per questo ci battiamo, e riteniamo molto importante la presa di posizione del segretario della Cgil.

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