Salvini sprezzante sulla sentenza Cucchi: “La vicenda testimonia che la droga fa male sempre”

Il capo della Lega non ha perso occasione per dimostrare il suo cinismo: “Non posso chiedere scusa per errori altrui. Posso dire che sono contro lo spaccio di droga oppure dà fastidio?”.

Parole volgari, sprezzanti, che non sono degne di uno che chiede pieni poteri e che, nemmeno di fronte alle sentenze, la smette di difendere chi ha violato la legge e di irridere le vittime.

Così Matteo Salvini parlando prima di entrare al Paladozza con la Borgonzoni a chi gli ha chiesto un commento sulla sentenza Cucchi ha risposto in maniera davvero riprovevole: “Non posso chiedere scusa per errori altrui. Sono vicinissimo alla famiglia. Se qualcuno ha usato violenza e ha sbagliato, pagherà”.

Ma subito dopo in maniera strafottente: “La vicenda di Stefano Cucchi, “testimonia che la droga fa male sempre”.

E ancora: “Perdonate, ho ucciso qualcuno? Ho già invitato la sorella al Viminale. Posso dire che sono contro lo spaccio di droga, sempre e comunque, oppure dà fastidio?”.

Quindi se uno viene picchiato a morte dai carabinieri la colpa è del fatto che possedeva droga.

Con questa meschina spiegazione torniamo alle donne che vengono violentate perché fa male uscire da sole oppure al classico “se l’è cercata” espressione con la quale si giustifica l’ingiustificabile.
Da rabbrividire per il cinismo e la disumanità.

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