Categoria: Comunicati stampa

Finalmente la patrimoniale non è più un tabù, persino Grillo e Casini ci danno ragione

Noi di Rifondazione Comunista proponiamo la patrimoniale da decenni scontrandoci col rifiuto di tutti, dal centrodestra al centrosinistra fino al M5S.

L’ultima campagna l’abbiamo fatta tra novembre e gennaio distribuendo in Italia un milione di volantini.

C’è voluta una pandemia mondiale per superare il tabù. Ora persino Beppe Grillo e Casini la propongono.

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Regione intervenga per anticipo sociale della cassa integrazione e ammortizzatori parte degli Istituti di Credito

Rifondazione Comunista chiede che Regione Lombardia si attivi sin da ora, senza aspettare un auspicabile accordo governo-banche, per l’anticipazione da parte del sistema bancario del pagamento della CIG e degli ammortizzatori sociali.

Lo chiediamo alla Regione più ricca non solo d’Italia, ma anche d’Europa.

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Sinistra Europea e Rifondazione Comunista scrivono a Mattarella: Presidente l’Italia rischia un cappio al collo

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea e Paolo Ferrero, vicepresidente del Partito della Sinistra Europea hanno inviato oggi una lettera aperta al Presidente della Repubblica per chiedere un intervento che scongiuri la firma da parte del Presidente del Consiglio di accordi a livello europeo che costituirebbero un “cappio al collo” per l’economia italiana. Rifondazione Comunista torna a proporre che sia la Banca Centrale Europea, come accade in tutto il mondo, a intervenire per fare fronte alla crisi determinata dal coronavirus.

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L’emergenza Coronavirus richiede il rafforzamento della Sanità Pubblica e non deve alimentare la speculazione Privata

Le recenti misure approvate dalla Giunta lombarda sulla collaborazione tra sanità pubblica e sanità privata hanno una serie di conseguenze molto gravi che dovrebbero subito essere chiarite e corrette.

In particolare, è prevista la possibilità per le strutture private di reclutare e cedere personale alle strutture pubbliche senza alcuna intermediazione della Regione. Il personale medico e infermieristico va invece assunto attraverso avvisi pubblici garantendo l’inquadramento contrattuale e non reclutato tramite cooperative o altre forme di esternalizzazione dei servizi che alimentano serbatoi di personale precario e sottopagato.

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