Categoria: Sud America

Venezuela: Rifondazione Comunista denuncia le nuove sanzioni criminali statunitensi

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea (PRC-SE) condanna con fermezza la decisione del governo degli Stati Uniti di approfondire il bloqueo criminale economico e finanziario contro il popolo venezuelano iniziato nel 2014-2015 (decreto Obama), con l’obiettivo di chiudere tutte le possibilità di importare cibo, medicine e beni di base nel Paese.

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Dichiarazione congiunta Sinistra Europea – Foro de Sao Paolo (Caracas, 25 luglio 2019)

Dichiarazione congiunta Sinistra Europea – Foro de Sao Paolo (Caracas, 25 luglio 2019)l Partito della Sinistra Europea (EL) ha partecipato alla XXV edizione del Foro de São Paulo (FSP), tenutasi a Caracas dal 25 al 28 luglio. Della delegazione facevano parte anche il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo e il responsabile esteri Marco Consolo. In questa occasione è stata ribadita la collaborazione tra Sinistra Europea e FSP che dura da 12 anni.

Il Foro di Sao Paolo è un evento che riunisce i partiti e i movimenti progressisti di tutta l’America Latina. Rifondazione Comunista è l’unico partito italiano che partecipa al Foro fin dai primi anni.

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Luciano Vasapollo a Telesur: “Le sanzioni economiche contro il Venezuela sono crimini contro l’umanità”

In quest’intervista all’emittente Telesur, il professore della Sapienza Luciano Vasapollo – a Caracas per partecipare al Foro internazionale di Sao Paolo e dopo l’incontro avuto con il presidente Nicolas Maduro – dichiara come “vogliono farle passare come sanzioni individuali, come misure marginali, come un embargo, ma in realtà contro il Venezuela si applica un blocco totale che è un crimine contro l’umanità. Se oggi muoiono bambini in Venezuela è per colpa di queste sanzioni criminale e dobbiamo dirlo con maggior forza possibile per rompere la censura totale”.

Nel proseguo dell’intervista Vasapollo sottolinea come, nonostante la crisi degli Stati Uniti in corso sia marcata e ha perso il primato sia dal punto di vista tecnologico che economico, “l’Impero degli Usa non morirà domani.

La storia degli imperi spagnoli e inglesi ci insegnano che la crisi richiede diversi anni e noi stiamo vivendo proprio la fase più critica quella per cui un impero per mantenere il controllo ha bisogno della guerra, guerra militare, economica, psicologica, finanziaria, mediatica… e il Venezuela è al centro di tutto. Il Venezuela è oggi il primo bersaglio degli Stati Uniti e per questo la resistenza erorica del popolo venezuelano è lo smacco più grande ai sogni imperiali oggi. Ed è per questo che la madre di tutte le battaglie oggi si combatte in Venezuela ed è qui che dobbiamo stare”, ha dichiarato.

“Se i Brics si dichiarano per il dialogo. Se i paesi che compongono il 60% del Pil mondiale sono per il dialogo. E’ chiaro come la Rivoluzione bolivariana ha vinto, ha sconfitto il tentativo di destituzione degli Stati Uniti attraverso quella figura Guaidò che ha palesato tutto quello che è in realtà”, ha sottolineato Vasapollo. 

Fonte

L’ONU riconosce il Venezuela come paese leader nel diritto alla casa. L’Italia prenda esempio

di Fabrizio Verde

La questione Venezuela campeggia sui media mainstream nostrani solo quando questi decidono di propalare fake news sulla Rivoluzione Bolivariana e il presidente Maduro. Ogni qualvolta invece la nazione sudamericana viene elogiata per alcune politiche implementate dal chavismo la notizia è sistematicamente occultata.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha riconosciuto il Venezuela come il paese leader nel garantire alla popolazione il diritto all’abitazione, ha reso noto oggi il ministro Ildemaro Villarroel. 

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A Caracas il boomerang golpista

C’è una calma tesa in queste ore a Caracas, capitale del Venezuela dopo l’ennesimo strano tentativo di golpe. In realtà, più che di un golpe si è trattato di uno show pubblicitario, mediatico, con nessuna consistenza. Lo spettacolo era cominciato alle 4 di mattina del 30 aprile, con un video dell’auto-proclamato presidente Guaidó che incitava all’offensiva finale (sic) dell’”Operazione libertà”. Al suo fianco Leopoldo López, compagno di merende e dirigente dell’opposizione golpista. López, fino ad oggi agli arresti domiciliari per le sue responsabilità nelle manifestazioni violente del 2014 che hanno causato la morte di 43 persone.

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Sanzioni economiche come punizione collettiva: il caso del Venezuela

di Mark Weisbrot e Jeffrey Sachs – Center for Economic and Policy Research

Questo documento esamina alcuni degli impatti più importanti delle sanzioni economiche imposte al governo venezuelano dall’agosto del 2017. Si scopre che la maggior parte dell’impatto di queste sanzioni non è stato per il governo ma per la popolazione civile.

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