Categoria: Politica

Il Museo nazionale della Resistenza si farà a Milano. Partner, l’Istituto Parri e l’Anp

Se a Predappio il museo sul fascismo è ancora in itinere, a Milano, invece, è certo che sorgerà a breve il Museo nazionale della Resistenza. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, con il beneplacito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dinanzi al sindaco Sala, ha infatti dichiarato una disponibilità complessiva di 17,5 milioni di euro. Sarà una struttura a sé, rispetto alla Casa della Memoria di via Confalonieri.

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Appello per una discussione democratica e il rigetto della attuale proposta

La modifica al Meccanismo Europeo di Stabilità in queste ore sottoposto al vaglio del parlamento italiano, rappresenta un importante passaggio per il nostro paese. Le sue ricadute avranno impatto, oltre che nella definizione degli spazi di manovra economica dello Stato e delle amministrazioni locali, anche nella vita dei cittadini. Riteniamo quindi necessario sottrarre la discussione su questo tema alla semplificazione alla quale stiamo assistendo in queste ore e riteniamo che vada fatta una discussione che possa far comprendere le ricadute che questo provvedimento produrrà.

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Altro che nuova Umbria di Salvini, in giunta la carica di paracadutati e riciclati

La composizione della squadra di governo a guida Donatella Tesei è un mix di vecchi arnesi.

L’Umbria, ovvero una giunta regionale di politici riciclati e paracadutati. Se Matteo Salvini aveva promesso i fuochi d’artificio dopo la liberazione della regione “dai comunisti”, la composizione della squadra di governo a guida Donatella Tesei è un mix di vecchi arnesi, di re del trasformismo e di politici che, almeno in un caso, non c’entrano nulla con l’Umbria.

Resta insomma un ricordo la frase del Capitano di via Bellerio scolpita a ogni comizio: “L’Umbria agli umbri con politici autorevoli, fuori dalle vecchie logiche di sistema”.

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Marx era un comunista di lusso completamente automatizzato

di Aaron Bastani 

Pubblichiamo un estratto dal libro Fully Automated Luxury Communism di Aaron Bastani, un giovane intellettuale inglese, dottore di ricerca, co-fondatore di Novara Media. Una presentazione del libro apparsa nel 2015 sul quotidiano Guardian la trovate qui. Sul quotidiano neoliberista Il Foglio il libro è stato ovviamente attaccato con argomenti banali di chi non vede le contraddizioni proprie del modo di produzione capitalistico. Il riferimento centrale del libro è al celebre “Frammento sulle macchine” dei Grundrisse. Non è una novità o una scoperta per il marxismo italiano dato che da noi fu tradotto prima che nel mondo anglosassone sui Quaderni Rossi da Renato Solmi su segnalazione di Raniero Panzieri. E successivamente i Grundrisse sono stati per decenni un riferimento essenziale per l’operaismo italiano a cui Bastani fa riferimento tra le sue fonti. Bastani è un sostenitore del Labour di Jeremy Corbyn. (M.A.)

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Salvini sprezzante sulla sentenza Cucchi: “La vicenda testimonia che la droga fa male sempre”

Il capo della Lega non ha perso occasione per dimostrare il suo cinismo: “Non posso chiedere scusa per errori altrui. Posso dire che sono contro lo spaccio di droga oppure dà fastidio?”.

Parole volgari, sprezzanti, che non sono degne di uno che chiede pieni poteri e che, nemmeno di fronte alle sentenze, la smette di difendere chi ha violato la legge e di irridere le vittime.

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Perché non bruciano il Venezuela, la Bolivia, la Cina, ma il Cile, l’Argentina e simili neoliberal?

di Pino Arlacchi

Non è autunno caldo globale. E non è una generica richiesta di partecipazione via hashtag, come tentano di far credere i media dell’ establishment neoliberal. E’ vero che i milioni di individui scesi in piazza in questi giorni sono sparsi in molti paesi, ma per capire cosa succede le assenze contano quanto le presenze.

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